Economia

La Cisl dell'Umbria chiede chiarezza sulla vicenda della Merloni

La segreteria regionale della Cisl Umbria chiede chiarezza sulla vicenda della Antonio Merloni e sulla valorizzazione dell'industria nel territorio confinante con le Marche

Il segretario generale regionale della Cisl Umbria, Ulderico Sbarra ed il rapprensentante regionale della Fim, Adolfo Pierotti intervengono in maniera congiunta sulla vertenza della Antonio Merloni, dichiarando che: "servono solo il coraggio della trasparenza e una grande operazione verità”.

La Merloni, azienda costruttirice di elettrodomestici, da qualche mese è piombata in una crisi economica abbastanza seria e lo stabilimento che rischia maggiormente di farne le spese in temini di occupazione è quello di Nocera Umbra.

Dunque, la Cisl, nell’ultima riunione svolta, con l’assessore regionale allo sviluppo industriale, Gianluca Rossi e insieme ai sindaci del territorio ha chiesto due cose precise. La prima riguarda la realizzazione di un tavolo nazionale con la presenza di tutti i soggetti titolari della rappresentanza, dove vengano esplorate fino in fondo le proposte concrete finora giunte.

Allo stesso tempo, il sindacato chiede anche a livello nazionale di elaborare un cosiddetto Piano B per ammoritizzare gli effetti della crisi ed evitare di scaricare gli oltre duemila lavoratori diretti interessati dai due siti, quello umbro e quello marchigiano, che devono essere considerati con il massimo rispetto.

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