Sabato, 18 Settembre 2021
Economia

Cinema, i gestori delle sale indipendenti chiedono aiuto alla Regione per non chiudere

L'assessore Agabiti ha assicurato una proposta di legge regionale specifica per il settore

Cinema indipendenti umbri in difficoltà, serve un tavolo di confronto con le istituzioni regionali per discutere del riconoscimento del ruolo economico, sociale e culturale delle sale cinematografiche indipendenti dell’Umbria e per dare vita a progetti condivisi di ripartenza per tutto il comparto dello spettacolo.

Lo chiedono gli imprenditori di ANEC Umbria, l’associazione che rappresenta la quasi totalità dei cinema indipendenti umbri, recentemente entrata in Confcommercio e presieduta da Riccardo Bizzarri. Su questi temi, una delegazione di ANEC Umbria, guidata dal vicepresidente Piero Sacco, ha incontrato l’assessore regionale Paola Agabiti, alla quale è stato consegnato un documento con le richieste e le proposte degli imprenditori.

Nel documento è rappresentata la condizione di “allerta” che sta vivendo oggi il settore cinematografico: da una parte, le forti criticità dovute allo stop causato dalla pandemia; dall’altra, però, la capacità di reazione che ha dimostrato il settore, sviluppando nonostante tutto una sempre più forte relazione con il proprio pubblico e contribuendo a rivitalizzare aree sempre più vaste dei centri storici.

Gli imprenditori di ANEC Umbria hanno chiesto all’assessore Agabiti un sostegno concreto per i cinema indipendenti umbri, che li aiuti a riprendersi dai pessimi mesi passati e ad affrontare quelli comunque difficili che si prospettano, a causa delle perduranti restrizioni per il contenimento della pandemia e con una utenza conseguentemente ridotta. Un sostegno necessario anche per far fronte agli impegni economici richiesti dall’ammodernamento tecnologico continuo. L'assessore Agabiti ha promesso una misura di sostegno specifica in tempi brevi.

Gli imprenditori di ANEC Umbria hanno ampliato il confronto con l’assessore regionale introducendo l’esigenza di riprendere lo studio di una legge regionale sullo spettacolo: componente fondamentale del già ricco patrimonio culturale e artistico del territorio. E si sono candidati, su questo fronte, a portare in un auspicabile tavolo di confronto un contributo concreto di idee e di esperienze, certi di poter arricchire la riflessione sulla progettualità regionale legata ad eventi, mostre ed iniziative culturali in genere, anche attraverso l’utilizzo delle stesse sale cinematografiche, intese come luoghi di aggregazione e diffusione di cultura.

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