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Economia Bastia Umbra

Cermica, le Città a confronto per lo sviluppo e la promozione di produzione e territori

Convegno ad Expo Casa. Il messaggio del ministro Urso: "Faremo il possibile per sostenervi ovunque"

“Faremo il possibile per sostenervi in Italia e in Europa nei vostri percorsi di crescita”: è questo uno dei passaggi della lettera scritta dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso e inviata al presidente della Strada della Ceramica in Umbria e sindaco di Deruta, Michele Toniaccini, in occasione del convegno “Ceramica in movimento. Città a confronto per generare ulteriore bellezza dei territori”, che si è svolto questa mattina nella Sala Eventi di Umbriafiere, nell’ambito di Expo Casa e a corollario dell’esposizione di ceramiche.  Promosso dalla Strada della Ceramica in Umbria e dall’Associazione Italiana Città della Ceramica, il convegno era con il sostegno e il patrocinio della Regione Umbria, il patrocinio delle Province di Perugia e Terni e in collaborazione con Epta Confcommercio.

Il convegno, moderato dalla funzionaria del Comune di Deruta, Ilaria Tamburi che ha coordinato l’esposizione delle ceramiche a Expo Casa, si è aperto con le parole, da parte della presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei e del presidente della Strada della Ceramica in Umbria e sindaco di Deruta, Michele Toniaccini di vicinanza e solidarietà alle popolazioni umbre colpite dal terremoto di giovedì scorso.

Il ministro ha proseguito sottolineando come “il vostro settore contribuisce a rendere grande il Made in Italy nel mondo portando dappertutto creazioni uniche: grazie al lavoro e alla maestria di innumerevoli piccole aziende tipiche del comparto siete sempre in prima linea producendo ricchezza, bellezza e innovazione. La decisione presa dal Consiglio Competitività dell’Ue a Bruxelles per estendere il marchio Igp per la protezione delle indicazioni geografiche ai prodotti artigianali e industriali è un grande successo per il nostro Paese e per la nostra filiera di valore”.

La presidente Tesei ha ricordato i recenti bandi regionali “a favore delle diverse tipologie di impresa, per fronteggiare il caro energia” e “la promozione turistica attuata dalla Regione su tutto il territorio”. Ha quindi evidenziato “l’importanza del saper fare squadra e la capacità di questo settore di raggiungere i mercati internazionali. La ceramica esprime territorio, cultura e identità”. Quindi un passaggio sulla formazione che è “imprescindibile, ma è all’interno delle aziende che i saperi si tramandano e si innovano”.

Il presidente Toniaccini nel ringraziare il ministro per l’attenzione dedicata al convegno e per l’impegno profuso a beneficio del settore della ceramica ha detto che “parlare di ceramica significa affrontare l’universo, perché è arte, artigianato, è natura, è identità di territori, è presente e futuro. E’ un settore che ha saputo rinnovarsi come pochi, stare al passo con i tempi, pur custodendo antichi saperi e tradizioni. Ha subìto ristrutturazioni e riconversioni. Non solo. Cerca di formare nuovi artisti e artigiani della ceramica. Le sfide sono tante, ma uniti si può vincere. E noi siamo uniti. La Strada della Ceramica in Umbria è una realtà unica nel suo genere a livello nazionale, considerando che in Toscana, è composta da un unico Comune e in Sicilia si sta costituendo solo in questo momento qualcosa di analogo”.

Il presidente dell'Associazione Italiana Città della Ceramica, Massimo Isola, ha parlato della Legge 188/90 che prevede la nascita del Consiglio Nazionale Ceramico (circa 20 componenti) e dei suoi benefici in termini di progettualità. E’ stato redatto un documento indirizzato al Ministero in cui si chiede di aggiornare la legge188/90 e di finanziarla con una certa costanza; e di ricostituire l’intergruppo parlamentare”

Quanto ai dati sul settore, nel periodo 2016-2018 “il numero delle imprese italiane era prossimo ai 2500 con una distribuzione geografica che vedeva Campania, Emilia Romagna, Sicilia, Toscana, Umbria e Veneto con circa il 14-15%. Nelle nostre botteghe, il numero medio di addetti è attorno alle 4 unità (realtà artigianali). 10.000 occupati. Volume d’affari: 900 milioni di euro con circa 400.000 euro di fatturato medio per impresa. Nel 2022 sono stati destinati 5 milioni di euro a favore della ceramica artistica”.

Per il presidente Confartigianato-Artigianato Artistico, Antonio Donato Colì, “il settore della ceramica, più di ogni altro, racchiude nella propria storia millenaria, e su tutto il territorio nazionale, la capacità di tramandare antiche competenze, affiancate costantemente nelle varie epoche da processi tecnologici che hanno permesso il perdurare di un'arte millenaria. La ceramica è un movimento di intelligenze e creatività”.

Anna Sberna membro del Consiglio Nazionale Ceramico CNA ha parlato della necessità di “tutelare un settore che è espressione di identità nazionale” e l’impegno della Cna anche “sul fronte della lotta alla contraffazione”: “Occorre rendere questo settore ancora più competitivo sul mercato interno e internazionale". 

I ceramologi, Franco Cocchi e Giulio Busti si sono soffermati sul concetto di formazione rivolta sia alle conoscenze tradizionali, sia a tecniche più moderne e di design. A fare gli onori di casa il presidente di Umbriafiere, Stefano Ansideri: “Puntiamo a far crescere ancora questa struttura”; e il presidente di Epta Confcommercio Aldo Amoni: “La ceramica è stata grande protagonista di questa edizione e lo sarà anche di Primi d’Italia”. Mentre il sindaco di Bastia Umbra, Paola Lungarotti ha sottolineato “il grande gioco di squadra tra sindaci, una sinergia per raggiungere obiettivi comuni”.

Erano presenti i sindaci Luca Secondi di Città di Castello e Massimiliano Presciutti di Gualdo Tadino, i cui Comuni fanno parte della Strada della Ceramica in Umbria,  insieme a Orvieto, Gubbio, Deruta e Umbertide.

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