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Ceramica esclusa dal decreto Ristori, Deruta si oppone: "Tutelare il made in Italy"

Il sindaco Toniaccini elabora un documento con cinque punti per il rilancio del settore e lo invia a Governo, Regione Umbria e parlamentari: "Noi ambasciatori dell'italianità nel mondo"

Un documento con cinque punti a tutela del settore della ceramica. È quello che Michele Toniaccini, sindaco di Deruta, ha inviato al premier Giusepe Conte, alla governatrice Donatella Tesei e ai parlamentari dopo averlo condiviso con le associazioni di categoria e sottoposto all’attenzione dell’Aicc, l’associazione italiana delle città della ceramica. 

Si parte dall’esclusione del settore nel dl Ristoro-bis e si propongono misure configurabili come strategie di breve periodo, che possano in qualche modo risollevare o quantomeno contrastare il declino di un settore che conta oltre 3.500 imprese, più di 10.000 addetti e un volume di affari di oltre 1 miliardo ma che da anni attraversa una forte crisi, dovuta anche alla problematica della contraffazione estera che danneggia molte eccellenze del made in Italy. Oltre a un ristoro che come avvenuto nel precedente lockdown vada a coprire almeno in parte i mancati ricavi si chiede l'esonero dal pagamento dei contributi Inps per il periodo di limitazione agli spostamenti che hanno colpito il turismo, settore strettamente correlato alla ceramica artistica; poi l'esonero dal pagamento della Tari e sconti sulle utenze (energia elettrica, calore) oltre al posticipo del pagamento dell’Iva. “Non solo aiuti alle imprese e quindi, indirettamente, all’occupazione e all’economia - spiega Toniaccini -, ma soprattutto tutela di un patrimonio regionale e nazionale, di un bene che è ambasciatore della nostre arte, della nostra tradizione, della nostra italianità, nel mondo.

Ai cinque punti di breve periodo si affianca una visione di medio-lungo periodo che prevede, fra le altre azioni, la formazione del personale e la digitalizzazione delle attività. Si tratta di una combinazione tra strategia prettamente aziendale e promozione del brand della ceramica artistica a livello collettivo, al fine di mantenere alto il livello di reputazione della ceramica. Risulta di fondamentale importanza investire in piattaforme di vendita on-line (e-commerce), accompagnate dall’utilizzo dei social, tramite cui promuovere e 'raccontare' in modo alternativo i propri prodotti.  “Ho portato la proposta in sede di Aicc e ho trovato un consenso unanime - sottolinea Toniaccini -. Si è deciso, infatti, di costituire un gruppo di lavoro con i sindaci delle città italiane di antica tradizione ceramica, la Strada della Ceramica in Umbria e le associazioni di categoria".

L'obiettvivo è chiaro: "Si devono gettare oggi le basi perché questo settore risorga più forte di prima e il nostro è un appello alle istituzioni, per attivare queste misure che abbiamo individuato, da implementare in modo sinergico, per evitare la chiusura delle attività e mantenere la vitalità delle imprese e della relativa occupazione. Con l’ultimo Decreto Ristori - conclude il sindaco di Deruta - è svanita pure la possibilità di rientrare tra quelle attività in grado di ricevere risorse economiche al fine di contrastare lo stato di crisi generalizzata che riguarda il comparto, dai produttori di semilavorati a quelli di prodotti finiti”.

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