Cassa Integrazione, la Regione ha inviato 7mila pratiche, l'Inps ne ha pagate 500 (e approvate 2mila)

Il Ministro Catalfo tranquillizza: "I soldi ci sono e rifinanzieremo la cassa". Accordo Abi-Regione per agevolare l'anticipazione del sostegno ai lavoratori tramite banca

Uno scarica barile continuo. Un gioco de le parti fastidioso. E anche un piccolo mistero. Partiamo dalla certezza: ad oggi soltanto una piccola parte dei lavoratoro in cassa integrazione sono stati realmente pagati . L'ultimo aggiornamento sul sito dell'Inps alla voce beneficiari pagati si parla di 581 pratiche accolte e pagate per 1080 lavoratori. Ma questo dato si riferisce al 24 aprile scorso. Piccola mistero: al momento la tabella sul sito non permette più di individuare questa voce (che abbiamo citato dopo averla fotografata). In base alla tabella dell'ente previdenziale, a quella data,  la regione dell'Umbria - il dato smentisce certe voci su colpe e ritardi - aveva già inviato 2835 pratiche (al 24 aprile scorso ricordiamo) e l'Inps ne aveva autorizzate 2186.

Ad oggi, fonte Regione, ha trattato su 8971 già 5985, pari a quasi il 70% di quelle presenti in piattaforma, tutte puntualmente inviate ad INPS. Tutte perfettamente pagabili dall'ente erogatore seppur scaglionate. Vanno però ribaditi due aspetti a difesa dell'Inps e dei suoi lavoratori: la mole per gli uffici è impressionante e le procedure nonostante l'emergenza non sono state modificate. Uno scenario che era stato ampliamento previsto dall'associazione dei commercialisti dell'Umbria.

Il Ministro Catalfo all'agenzia Adnkronos è entrato nel merio dei ritardi nei pagamenti della cassa integrazione senza citare le Regioni (su colpe vere e presunte secondo lo scontro politico) ha così riferito: "La cassa integrazione ha le sue regole e andarle a cambiare in questo momento avrebbe richiesto mesi. E' sempre stata gestita dall'Inps e cambiare in itinere sarebbe stato complesso. Certo si può fare sempre meglio e cercheremo di farlo il più possibile". Si è detta fiduciosa: "Ovviamente nel prossimo decreto cercheremo di semplificare ancora di più. Ci muoviamo in un sistema di ammortizzatori sociali molto frammentato e complesso, questo richiede una riforma". 

IMPORTANTE ACCORDO - Dalla Regione, per velocizzare i pagamenti, via libera all’attivazione di un Fondo di garanzia da 1 milione di euro sulle anticipazioni della Cassa Integrazione in Deroga con l’obiettivo di velocizzare gli interventi volti a supportare la disponibilità del reddito dei lavoratori destinatari dei trattamenti di integrazione salariale, nelle more del pagamento diretto da parte dell’istituto previdenziale.

Prevista anche la messa a disposizione dell’elenco delle aziende autorizzate a fruire del trattamento di integrazione salariale in deroga direttamente sul sito di Arpal Umbria al link https://www.arpalumbria.it/elenco-dei-datori-lavoro-autorizzati-alla-cidg. Le domande presentate ad oggi sono 8971, Arpal Umbria al 30 aprile ne aveva valutate già 5985, pari a quasi il 70% di quelle presenti in piattaforma, tutte puntualmente inviate ad INPS.

Allo stesso tempo la Commissione Regionale Abi Umbria ha informato tempestivamente gli istituti sul territorio circa lo strumento di garanzia attivato e la disponibilità delle informazioni sulle aziende beneficiarie. L’elenco delle banche che applicano la Convenzione nella Regione Umbria è periodicamente aggiornato e consultabile sul sito www.abi.it.Il lavoratore potrà conoscere le modalità operative della banca prescelta (online o telefono e previo appuntamento) per richiedere l’anticipazione.

"Lo strumento - ha spiegato Fioroni - o si inserisce in un contesto di supporto a favore dei redditi delle famiglie in questo momento di grande difficoltà finalizzato a fornire un contributo per affrontare l’emergenza sociale ed a dare anche un sostegno a supporto della domanda interna. L’intervento si inserisce nel pacchetto di misure già annunciate dalla Giunta regionale il 22 aprile 2020”.

Il Presidente della Commissione regionale Abi Umbria, Iacopo Olivi, ha evidenziato “l’importanza della collaborazione istituzionale per l’ideazione e realizzazione di questa misura per la quale ora è necessario proseguire con un’attenta e costante opera di monitoraggio delle domande, quale passaggio rilevante e obbligato, per rafforzare la gestione regolare e fluida nel tempo. Come settore abbiamo messo a disposizione esperienze già in corso per velocizzare ulteriormente i controlli e le verifiche sia da parte della Regione che da parte delle banche”.

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