Domenica, 14 Luglio 2024
Economia

Caro bollette, l'allarme di Confindustria: "Molte aziende destinate a uscire dal mercato, subito una politica comune per salvarci dalla crisi"

L'appello del presidente Briziarelli: "Il Governo italiano abbia il coraggio di scelte autonome in assenza di un 'fronte' europeo"

“L’inarrestabile corsa del prezzo del gas e dell’energia" rende la situazione drammatica sul piano economico e sociale. "In breve tempo le aziende saranno costrette a chiudere e i cittadini non riusciranno a far fronte all’aumento delle spese”. Lo sostiene il presidente di Confindustria Umbria, Vincenzo Briziarelli, rilevando come il caro energia abbia “già indebolito la capacità competitiva delle aziende e le sta spingendo sempre di più fuori dai mercati a vantaggio di altri concorrenti europei ed extraeuropei”.

“Assistiamo –sottolinea - a un sempre più marcato divario concorrenziale tra le nostre imprese e quelle di altri Paesi, sarà difficilissimo, se non impossibile, recuperare le quote di mercato perse. Se l’Europa non riesce a realizzare una politica comune che salvaguardi i Paesi che stanno subendo maggiormente questa crisi, l’Italia deve avere il coraggio di prendere decisioni autonome con interventi rapidi per calmierare i prezzi ma, soprattutto, mettendo in campo soluzioni strutturali a medio e lungo termine per scongiurare una crisi senza precedenti”.

“Siamo convinti, come ribadito in più occasioni – conclude Briziarelli - che debba essere indicato immediatamente un rappresentante unico capace di avviare una trattativa a nome di tutta l’Europa per individuare soluzioni per mettere fine al conflitto e riequilibrare la situazione economica”. 

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