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Lavorare a Perugia, le aziende tornano ad assumere: "Più di novemila contratti in tre mesi"

L'annuncio della Camera di Commercio di Perugia: "Solo a novembre quasi 2900 nuovi contratti"

Anche se l'Ires Cgil ha lanciato l'allarme sul lavoro sempre più precario e la ripresa che latita in Umbria, a sentire la Camera di Commercio di Perugia ci sono buone notizie sul fronte del lavoro: "9.090 assunzioni nelle imprese della provincia nel prossimo trimestre. Solo a novembre dovrebbero essere 2870".

“L’andamento occupazionale  nel periodo a cavallo tra il 2017 e il nuovo anno è   positivo,  in crescita del 14,7%,  in recupero netto rispetto alla contrazione del trimestre precedente (da ottobre a dicembre 2017).  Un risultato che conferma l’aumentata fiducia delle imprese in una prospettiva di breve medio termine”. Questo il commento del presidente della Camera di commercio di Perugia, Giorgio Mencaroni, in riferimento ai dati sui bisogni occupazionali delle imprese della provincia di Perugia, elaborati da Excelsior e relativi al trimestre novembre 2017 - gennaio 2018.

“Le piccole e medie imprese appaiono le imprese più dinamiche - nota il presidente Mencaroni -  con il 67% delle assunzioni assicurato da imprese fino a 50 dipendenti; il 13% dei posti generato da imprese da 50 a 249 dipendenti e il 20% da grandi imprese con oltre 250 dipendenti. I due terzi circa delle assunzioni si concentra nei settori dei servizi. Purtroppo dobbiamo rilevare che per 29 imprese su 100, anche nel mese di novembre, resta difficile reperire sul mercato del lavoro i profili desiderati”.

 Le nuove assunzioni. Sempre secondo la Camera di Commercio di Perugia “delle 2.870 entrate programmate nel corrente mese di novembre, il 33% saranno stabili con contratti a tempo indeterminato o di apprendistato. Per il restante 67%dei casi si tratterà invece di assunzioni a termine, tempo determinato o altri contratti con durata predefinita”. E ancora: “Una quota del 41% delle entrate previste a novembre interesserà i giovani under 30, il 14% sarà destinato a figure high skill, dirigenti, specialisti e tecnici, un dato molto distante dalla media nazionale attestata al 20%. Posti per i laureati al 7% del totale”.

E ancora: “Le professioni più difficili da reperire nel mese di novembre sono gli operai nelle attività metalmeccaniche e elettromeccaniche e gli operai specializzati e conduttori di impianti nelle imprese tessili, abbigliamento, calzature”.

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