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"Cabina di Regia" per le nuove imprese dei giovani: Confindustria e Comune ci stanno

La proposta è stata lanciata dal Pd Tommaso Bori e sta prendendo forma anche grazie all'adesione dell'associazione industriali che sta già "seguendo" 40 aziende umbre nate nei laboratori dell'Univerità di Perugia

Per invertire la rotta dell'economia locale potrebbe essere la carta vincente: una commissione di investitori pubblici e privati e in grado di prendere per mano le nuove aziende dei giovani nate sia dalla ricerca universitaria che sui banchi dell'Università per Perugia. L'idea si sta costruendo, mattone dopo mattone, a Palazzo dei Priori dopo la proposta del consigliere del Pd Tommaso Bori di istituire “incubatore d’impresa, tra enti locali ed istituzioni universitarie". 

All'appello ha risposto subito Confindustria Umbria che sta partecipando ai lavori del Consiglio comunale. In particolare  Luca Angelini del Servizio Ricerca di Confindustria. ha dato la sua disponibilità per aiutare i giovani imprenditori di casa nostra. L'esponente di Confindustria ha riferito, altresì, che Confindustria sul punto ha lanciato in Italia un progetto, denominato “adott-up”, per cercare di favorire la nascita di imprese giovani. Nel dettaglio il progetto prevede una vera e propria “adozione” di neonate attività da parte di aziende manifatturiere già esistenti, con supporto costante sotto il profilo logistico, economico.

Angelini ha riferito che ad oggi in Umbria sono attive circa 40 imprese “spin-off”, ossia caratterizzate da un’imprenditoria innovativa, tutte sorte nell’ambito universitario, principalmente per iniziativa dei docenti più che degli studenti o neo-laureati, con particolare riferimento alle facoltà di ingegneria e chimica. Nelle 40 aziende “spin-off” umbre, operano attualmente circa 80 giovani, con fatturati che, nei casi di maggiore successo, hanno raggiunto anche i 3-4-500.000 euro annui. I benefici per il territorio sono enormi perchè le aziende rappresentano una grande occasione di sviluppo per l’Umbria e per i giovani.

Permangono due criticità: l’aspetto finanziario e quello manageriale, mentre il punto di forza è rappresentato dalla grande capacità innovativa. Da qui la richiesta di una cabina di regia dove dovrà recitare un ruolo fondamentale la Gepafin, la finanziaria pubblica della Regione, per ottenere anche garanzie per i fondi finalizzati allo start-up. Da Palazzo Donini si attende un colpo per ribaltare la vecchia e in difficoltà economia locale in parte spazzata via da tasse e crisi economica.

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