Cucinelli incanta i segugi di Report: "Io punto sul made in Italy: si produce in Umbria"

Mentre si cerca la ricchezza a tutti i costi e si delocalizza in paesi dove la manodopera costa di meno, l'imprenditore umbro invece dimostra che un altro modello è possibile e stupisce ancora una volta tutti...

C'è un imprenditore che paga di più gli operai che gli amministrativi, che invece di delocalizzare investe e vince sul proprio territorio e che cita Papa Francesco e parla di un profitto che deve avere delle cifre etiche. Un imprenditore che ha conquistato persino quei cagnacci di Report di Rai Tre che sono andati a vedere le sue fabbriche, i suoi teatri e le sue scuole per diventare dei grandi artigiani. Quell'imprenditore non poteva che essere Brunello Cucinelli, il padre del cachemire made in Italy che sta conquistando il mondo. 

“Noi facciamo il 9 per cento di utili netti all’anno – ha spiegato Cucinelli ai giornalisti - e io credo che questo sia sano per un’azienda sana. Il nostro segreto e aver investito in Italia, nel nostro territorio senza delocalizzare. È grazie all’Italia che noi abbiamo potuto realizzare un prodotto così speciale".

A Report Cucinelli è tornato a parlare del rilancio dell'artigianato, dell'indotto e del rispetto del lavoro altrui. Ha spiegato che nella sua azienda guadagna di mio un artigiano che un colletto bianco. "Le nostre sarte, rammendatrici e artigiani in genere prendono una paga superiode di circa il 15 per cento rispetto ai nostri dipendenti e operai normali, più degli amministrativi”. Un umbro, un filosofo, un imprenditore raro in questo mondo di super-ricchi.

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