Giovedì, 23 Settembre 2021
Economia

Un brevetto per gli impianti frigoriferi che farà risparmiare: l'idea da una startup di Perugia

Il team che ha sviluppato il brevetto è composto da 11 persone, di cui 5 donne, ed è già stato finanziato dalla Regione Umbria e da investitori privati: si apre un nuovo scenario per il rilancio di aziende in crisi

Arriva un brevetto "made in Umbria" che promette frigoriferi meno inquinanti (- 17%) e più potenti (+68%), per garantire un risparmio in bolletta sia negli impianti frigoriferi industriali che in quelli domestici. 

Si chiama Vireco ed è un prodotto la startup green Turboalgor, del Gruppo Angelantoni Industrie con un team di ricerca formato da 11 persone, di cui cinque donne, ed è già stato finanziato dalla Regione Umbria, nell’ambito di un bando a sostegno di progetti complessi di Ricerca & Sviluppo, POR FESR 2014-2020.  

Come funziona

La tecnologia, brevettata e testata per i compressori alternativi, introducendo nei cilindri una duplice iniezione di vapore, genera un risparmio energetico fino al 17%, oltre ad un incremento della potenza frigorifera fino al 68%.
 
Già protetto da due brevetti, concessi in Italia, Cina, Giappone e USA, la tecnologia di Vireco ha tanti ambiti di applicazione, dalla GdO, all’ industria alimentare e farmaceutica, al trasporto dei prodotti refrigerati, fino ai frigoriferi domestici, ma anche sistemi di aria condizionata e pompe di calore.

Qui il video di presentazione del progetto.
 
“L’idea alla base è costituita da un compressore alternativo dove in ogni cilindro sono presenti due aperture supplementari che vengono alimentate con il vapore (del refrigerante) prodotto da due scambiatori aggiunti all’ impianto frigorifero convenzionale. Vireco si applica solo ai compressori alternativi, che trovano larghissimo impiego nelle applicazioni di refrigerazione domestica, trasporti ed industria”. 
 
A spiegarlo è Maurizio Ascani, Direttore Tecnico di Turboalgor, la startup che guida il progetto di ricerca, nata per rivoluzionare la catena del freddo applicando il turbo delle auto al settore della refrigerazione. Grazie alle sue tecnologie, Turboalgor diminuisce i consumi di energia e aumenta le prestazioni degli impianti frigoriferi di taglia superiore ai 20 KW. 


Il turbo nei motori: cosa fa Turboalgor

Turboalgor ha già riscosso successo presso il pubblico e gli investitori del segmento industriale con una tecnologia innovativa che consente di recuperare una parte dell’energia che viene persa nella valvola di laminazione, quando il liquido passa da un’alta a una bassa pressione.
 
I risultati sono un incremento della potenza frigorifera, fino al 56%, e una riduzione dei consumi elettrici del 23%. Questo aspetto green ha attirato l’attenzione degli investitori e clienti della startup, poiché il settore del freddo è responsabile di circa il 20% dei consumi energetici mondiali. 
 
Fino a oggi la startup perugina, nata in seno al gruppo Angelantoni Industrie, ha raccolto 8 milioni di euro (a scommetterci anche Banca Intesa) e ha clienti come Fiorucci, Stef Italia ed Esselunga.
 
Con Vireco, la startup apre ora altri scenari, focalizzandosi sul vastissimo mercato dei compressori con potenze inferiori ai 20 kW. 
 

Vireco per il rilancio di aziende in crisi

Secondo Mauro Margherita, Amministratore Unico di Turboalgor, “la tecnologia potrebbe anche essere applicata per il rilancio in Italia del settore dei compressori per la refrigerazione in ambito domestico e commerciale, oggi in grave crisi per la decisione di abbandonare la produzione nel nostro Paese da parte dei grandi gruppi multinazionali. Significherebbe cancellare la delocalizzazione ed affrontare il mercato globale dall’Italia con il vantaggio competitivo di un’avanzata tecnologia da contrapporre ai minori costi della manodopera”.

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