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Martedì, 17 Maggio 2022
Economia

Bollo auto, tutte le scadenze da tenere a mente nel 2022 e chi ne è esente

La tassa si paga annualmente. In caso di inadempienza c'è tempo fino a due anni con ravvedimento, se non interviene l'Agenzia delle Entrate. La scadenza è personalizzata

Prtroppo l'inizio del nuovo anno, oltre a tante belle speranze, porta anche alcune tasse da versare, che spesso restano dimenticate. Tra queste, c'è senza dubbio la scandeza del bollo auto.

Nel corso del 2020 e del 2021, per questa tassa ci sono state proroghe e sospensioni a causa del Coronavirus. Ricordando che la tassa va pagata su base annuale, bisogna sapere che in caso di inadempienza interviene l'Agenzia delle Entrate. La scadenza però è personalizzata.ì, ciò significa che non c'è un termine fisso per tutti gli automobilisti: la data di scadenza viene calcolata sulla base del primo pagamento dell'imposta. Ecco allora le date da segnarsi per l'anno 2022.

Bollo auto: le scadenze 2022

I possessori di un veicolo non oggetto di esenzione dall'imposta devono pagare il bollo auto a partire dal primo al 31 gennaio 2022 se questo scade il 31 dicembre. Il pagamento va invece versato dal primo al 28 febbraio 2022 se il termine ultimo è fissato al 31 gennaio. E così via. Si paga dal primo al 31 marzo 2022, se la scadenza è il 28 febbraio precedente; dal primo al 30 aprile 2022 se la scadenza è il 31 marzo; dal primo al 31 maggio 2022 se il bollo va in scadenza il 30 aprile del mese precedente; dal primo al 30 giugno 2022 se il termine è il 31 maggio; dal primo al 31 luglio 2022 se va in scadenza il 30 giugno; dal primo al 31 agosto 2022 se il termine è il 31 luglio; dal primo al 30 settembre 2022 se la scadenza è il 31 agosto; dal primo al 31 ottobre 2022 se va in scadenza il 30 settembre; dal primo al 30 novembre 2022 con scadenza al 31 ottobre; dal primo al 31 dicembre 2022 se va in scadenza il 30 novembre.

Il bollo auto è una tassa regionale, gestita dalle singole regioni italiane, tramite il servizio dell'Agenzia delle entrate. Le competenze in materia di tasse automobilistiche, infatti, sono state trasferite dalla legge alle Regioni a Statuto Ordinario ed alle Province Autonome di Bolzano e di Trento dal 1° gennaio 1999. Tali Regioni e Province possono affidare a terzi le attività di controllo e di riscossione delle tasse automobilistiche, mentre tali funzioni per le Regioni a Statuto Speciale di Sardegna e Friuli Venezia Giulia sono svolte dall'Agenzia delle Entrate.

Bollo auto, quanto si paga

Per sapere quanto bisogna pagare di bollo auto nel 2022, ci si basa sulla normativa comunitaria sulle emissioni inquinanti presente sulla carta di circolazione. In questo modo è possibile valutare quale direttiva interessa la vettura e quindi moltiplicare il valore corrispondente per ogni kW di potenza del veicolo o CV (questo nel caso in cui nel libretto di circolazione dell'automobile sia ancora riportata la potenza massima con questa unità di misura).

Il sistema elaborato dall'ACI sul suo sito per calcolare l'importo del bollo auto fornisce l'importo esatto del pagamento da effettuare. Per otttenere la cifra esatta basta indicare la tipologia del veicolo interessato, selezionare il tipo di pagamento (rinnovo, prima immatricolazione, ecc.) ed inserire il numero di targa. In pochi secondi apparirà il risultato in una semplice tabella con tutti i dettagli del veicolo, scadenza per il pagamento e l'importo del bollo. Se il veicolo è soggetto al  Superbollo, sarà visualizzato l'importo dovuto.

Per effettuare il pagamento del bollo, ci si può recare presso i centri Aci (Automobile Club d’Italia) o direttamente sul portale online di Aci, ma anche alle Poste, alle ricevitorie Lottomatica, agli sportelli Atm o nelle tabaccherie convenzionate con banca ITB.

Le sanzioni per chi paga in ritardo il bollo e chi non deve pagare

Un legge del 2019 ha esteso i termini del ravvedimento operoso oltre i 12 mesi, purché non sia iniziato un accertamento da parte della Regione o dell'ente che effettua la riscossione.

In particolare, il proprietario dovrà versare una sanzione pari al 4,29% se il saldo avviene oltre i 12 mesi e entro i 2 anni dalla scadenza del termine, oppure una sanzione pari al 5% se si corrisponde il bollo oltre 2 anni dalla scadenza.

Chi non paga la tassa di proprietà per tre anni consecutivi rischia la cancellazione dal Pubblico Registro Automobilistico (PRA), con conseguente ritiro della carta di circolazione e della targa del veicolo. Il provvedimento di radiazione porta il mezzo a non poter più circolare: questa norma è disciplinata dall’articolo 96 del Codice della Strada.

Non devono pagare il bollo i possessori di auto adibite al trasporto dei disabili oppure i proprietari di autoveicoli d'epoca ultratrentennali e le vetture elettriche.

Infine, un caso particolare riguarda il furto del mezzo: si potrà non versare la tassa se l’auto viene rubata entro il mese di scadenza del tributo.

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