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Lunedì, 6 Febbraio 2023
Economia

Bollette da incubo, l'annuncio dell'Adoc: "Stop del garante agli aumenti unilaterali"

L’autorità ha avviato un’istruttoria verso sette aziende di fornitura di energia elettrica. La risposta di Enel

Bollette da incubo, c'è una novità. “Nella scia di tale provvedimento ci auguriamo che vengano rimborsati tutti coloro che hanno subito dei rincari ingiusti. Inoltre, auspichiamo che vengano compiuti altrettanti controlli e presi ulteriori provvedimenti per tutelare e difendere i diritti dei consumatori che sono quotidianamente in pericolo”. Parole dell’Adoc Umbria.  L'associazione "per la difesa e l’orientamento dei consumatori" annuncia con una nota che "l’Agcm (Autorità garante della concorrenza e del mercato) ha avviato un’istruttoria con consequenziali provvedimenti cautelari nei confronti di sette aziende di fornitura di energia elettrica e gas. Nello specifico si tratta di A2A, Acea, Edison, Enel, Engie, Eni e Hera".

I motivi, spiega l’Adoc Umbria, "sono dovuti al mancato rispetto, da parte delle società in questione, dell’articolo 3 del decreto legge 115 del 9 agosto 2022, convertito in legge il 21 settembre 2022, con cui è stata disposta l’impossibilità per le aziende erogatrici di modificare i prezzi nei contratti di fornitura firmati con i clienti: dal 10 agosto 2022 e sino al 30 aprile 2023, infatti, è fatto divieto ai fornitori di energia elettrica e gas naturale di effettuare modifiche unilaterali alle clausole economiche contrattuali". E ancora: "Ciò che è stato contestato alle aziende – prosegue l’Adoc Umbria – è proprio la mancata sospensione della modifica di tali condizioni contrattuali. Difatti, è emerso che oltre 2,6 milioni di clienti avrebbero già subito un aumento di prezzo ingiustificato. Agcm ha specificato la mancata sospensione delle comunicazioni di proposta di modifica unilaterale delle condizioni economiche, inviate prima del 10 agosto 2022 e, in seguito, le proposte di aggiornamento o di rinnovo dei prezzi di fornitura, di carattere peggiorativo, giustificate sulla base della asserita scadenza delle offerte a prezzo fisso. Le imprese in questione dovranno dunque ripristinare i prezzi che erano stati concordati ed erano in vigore prima del 10 agosto. Alle imprese è stato concesso un termine di sette giorni per presentare le proprie difese, a seguito delle quali l’Autorità potrà confermare o meno i provvedimenti cautelari già adottati". 

Enel, con una nota, precisa "di non avere modificato alla propria clientela le condizioni economiche durante il periodo di validità dei contratti, conformemente a quanto disposto dall’art. 3 del Decreto Legge c.d. “Aiuti bis”". L’Autorità, prosegue Enel, "chiede di applicare l’articolo in questione anche ai rinnovi contrattuali, proponendo dunque un’interpretazione analogica errata di una disposizione eccezionale, in contrasto con le norme nazionali ed i regolamenti europei". E ancora: "Enel ha sinora fatto fronte alla grave crisi provocata dall’aumento dei costi del gas mantenendo invariati i prezzi per i propri clienti durante tutta la validità dei contratti. Per far ciò la società ha mantenuto il prezzo di vendita dell’energia rinnovabile  sui valori storici di prima della crisi ed ha sopportato le perdite determinate dalla crescita del prezzo del gas che ha penalizzato le imprese generatrici di energia elettrica".

Il provvedimento emanato, sottolinea la nota, "impedendo di recepire le variazioni di costo intervenute dopo la scadenza del contratto, danneggia i clienti per i quali gli operatori elettrici non avranno energia disponibile a prezzi pre-crisi che rischiano, dunque - stante l’impossibilità di rinnovare il contratto - di transitare sul mercato tutelato o della salvaguardia che oggi pratica prezzi più alti di quelli applicati in sede di rinnovo delle offerte in scadenza. Per tale motivo, a tutela delle proprie ragioni e degli interessi di tutta la clientela, Enel impugnerà immediatamente il provvedimento dell’Autorità confidando che la valutazione di un giudice terzo possa ripristinare le minime condizioni di diritto necessarie per la sopravvivenza di un mercato già afflitto da tanta turbolenza".

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