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C'è anche il made in Umbria in un bicchiere di Peroni. Orzo umbro e accordo con l'Università

Si fa sempre più stretto il rapporto tra la Birra Peroni, storica bionda italiana conosciuta in tutto il mondo, e l'Umbria. Una parte dei 17mila ettari di terreni coltivati ad orzo - e destinati a diventare malto italiano 100 per cento - si trovano sia in provincia di Perugia che Terni (il resto nelle Marche, Puglia, Molise, Abruzzo, Toscana e Lazio). Inoltre è nata una collaborazione con l'Università degli Studi di Perugia che attraverso Agraria permettà ai nostri studenti di poter conoscere sul campo la cultura della qualità e della sostenibilità in ambito agricolo e cerealicolo, attraverso la conoscenza del know-how sviluppato negli anni dalla filiera agricola di Birra Peroni. Gli studenti umbri hanno partecipato all’avvio della raccolta dell’orzo 2019 nell’Azienda Agricola Aldobrandini di Ostia Antica (Roma).

 “L’avvio della stagione della raccolta dell’orzo - ha dichiarato Federico Sannella, Direttore Relazioni Esterne Birra Peroni - non è solo un momento simbolico capace di celebrare il valore della nostra filiera agricola, ma da quest’anno, con l’avvio del progetto Campus Peroni, diventa anche un momento di condivisione di esperienze e know-how con le nuove generazioni, in particolare con coloro che hanno deciso di intraprendere un percorso accademico che li renderà protagonisti del futuro del settore agricolo e cerealicolo italiano. Il nostro obiettivo è infatti quello di condividere e tramandare le migliori esperienze maturate dalla nostra filiera, metterle a sistema con il mondo accademico e della ricerca, e dare dunque un contributo concreto alla promozione e diffusione della cultura della qualità e della sostenibilità per il nostro Made in Italy”.

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