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Giovedì, 20 Gennaio 2022
Economia

L'Azienda che batte la crisi, Birra Flea compie 10 anni: birrificio da 6 milioni di litri, azienda agricola da 700 ettari e minibond per crescere

il 2022 sarà l'anno della svolta ulteriore gazie anche all'appoggio di Sici Sgr, per conto del Fondo Rilancio e Sviluppo, e Gepafin che continuano a sostenere Birra Flea tramite la sottoscrizione del secondo minibond da 1,2 milioni

Il prossimo anno, nel 2022, le candeline sulla torta per l'azienda gualdese Birra Flea saranno 10. E sarà un compleanno non celebrativo ma addirittura di svolta, di futuro e di crescita per una realtà - nata dalla volontà di Matteo Minelli con l'aiuto suo fedelissimo staff - che nel 2013 ha prodotto 120 mila litri e nel 2020 la produzione è arrivata a 1,5 milioni di litri. E tutto questo nonostante la crisi dei mercati e quella provocata dalla pandemia. Grazie all’ampia gamma di referenze a marchio e private label e al buon andamento dell’export, Flea ha superato i target di ricavi anche nel 2020, saturando in breve tempo la capacità produttiva. Dalla piccola Umbria ha conquistato i mercati esteri di Cina, Olanda, Giappone, Australia, Germania, Francia, Portogallo, Stati uniti e Canada (rappresentano il 20 per cento del fatturato).

Ma come detto il 2022 sarà l'anno della svolta ulteriore gazie anche all'appoggio di Sici Sgr, per conto del Fondo Rilancio e Sviluppo, e Gepafin che continuano a sostenere Birra Flea tramite la sottoscrizione del secondo minibond da 1,2 milioni di euro emesso dalla società. Un sostegno finalizzato all'ingradimento di una filiera tutta made in Umbia: Il nuovo stabilimento con una capacità di 60mila ettolitri l’anno e sarà anche hub che fornirà servizi di accoglienza e ristorazione e svolgerà una funzione di aggregazione delle eccellenze agroalimentari del territorio. Per mantenere la completa autosufficienza degli approvvigionamenti e il più stretto controllo sull’intero processo produttivo, nel 2021 Flea ha acquisito una tenuta di circa 700 ettari.

 “Siamo molto contenti che Sici e Gepafin continuino a sostenere la crescita della nostra azienda" ha detto l'amministratore Matteo Minelli "Nonostante le problematiche relative alla pandemia, Flea ha continuato nel suo importante percorso di crescita e, grazie al nuovo investimento, diverrà uno dei principali attori della birra artigianale italiana. Negli ultimi mesi abbiamo perfezionato l’acquisto di una tenuta agricola di circa 700 ettari nelle vicinanze del birrificio e questo va sicuramente a completare la nostra idea di filiera ed economia circolare”.

Vittorio Gabbanini, presidente di Sici Sgr, ha dichiarato: “Siamo molto soddisfatti di poter investire nuovamente in una realtà come Birra Flea che ha saputo coniugare la tradizione dei propri territori, l’innovazione produttiva e una visione d’impresa che le hanno permesso in pochi anni di diventare un punto di riferimento tra i birrifici artigianali italiani. Con questa operazione, Sici continua a sostenere gli imprenditori che conformano le proprie aziende alle best practice orientate all’eccellenza e alla creazione di valore”.

“Confermiamo il nostro sostegno – ha dichiarato il presidente di Gepafin Carmelo Campagna – a un’azienda che ha saputo ottenere importanti tassi di crescita in uno dei settori, quello della filiera agroalimentare, trainanti per l’economia dell’Umbria. L’operazione è stata realizzata mettendo a sistema risorse private e risorse della Regione Umbria con le garanzie offerte dal Fondo centrale”.

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