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Quattro giovanissimi dai 14 a 21 anni diventano imprenditori: ecco l'azienda per far risorgere Castelluccio

"Perduta Nursia" protagonista, insieme alle aziende umbre colpite dal sisma, della più importante Fiera dell'Artigianato a Milano. Accanto agli stand ci saranno ampi spazi dedicati all’offerta turistica della regione

Rialzarsi dal terremoto, avere la capacità di guardare oltre per reinventarsi e inventare un'impresa che porti con sè i profumi della propria terra. Ed ecco che quattro giovanissimi umbri, dai 14 ai 21 anni, hanno deciso di buttarsi in una avventura imprenditoriale a favore di Castelluccio di Norcia, nata proprio dalla volontà caparbia di questi ragazzi di ripartire da un territorio ferito per valorizzarne tutta la ricchezza e le potenzialità.

"Perduta Nursia", questo il nome dell'impresa di questi giovanissimi, sarà la protagonista tra i protagonisti di una delle più importanti fiere dell'Artigianato, che aprirà i battenti il 2 dicembre a Milano Rho. A cominciare dai fiori, dalle erbe e dai cereali con cui hanno dato vita a profumatori d’ambiente e a una linea di prodotti per la cura della persona. Un percorso appena iniziato ma con tante idee per farlo crescere e consolidare. Nel loro cammino questi ragazzi hanno trovato anche il sostegno di Cna Umbria, che da anni cura l’organizzazione del padiglione riservato al cuore verde d’Italia e che ha fortemente voluto la loro presenza alla manifestazione fieristica.

Presenti anche le altre imprese delle zone umbre colpite dal sisma dello scorso anno all’edizione 2017 dell’Artigiano in Fiera, storica mostra mercato internazionale per la promozione delle produzioni artigiane e tipiche dei territori, con un interno villaggio dedicato proprio alla nostra regione. Nei suoi 900 metri quadri ospiterà il meglio delle produzioni artigianali e dell’offerta turistica della regione,e  saranno ancora le aziende di Norcia e della Valnerina che non si arrende le protagoniste morali della manifestazione.

“Invitiamo i visitatori a venire a scoprire queste imprese coraggiose e quanto di meglio produce e può offrire ai turisti una regione come l’Umbria – si legge in una nota della Cna - con le sue tante tipicità agroalimentari, le sue eccellenze artigianali, le sue bellezze artistiche, paesaggistiche e culturali, le sue strutture ricettive.”

Accanto agli stand delle imprese, grazie ai GAL dell’Umbria ed ATI 3, ci saranno ampi spazi dedicati all’offerta turistica della regione, che all’indomani delle scosse ha visto radicalmente diminuire i flussi di visitatori, non solo nelle aree colpite dal terremoto, ma in tutto il territorio regionale. Un fenomeno che, per fortuna, è finalmente in controtendenza. 

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