Sabato, 31 Luglio 2021
Economia

Più forza all'agroalimentare umbro con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia

La presidente Cristina Colaiacovo: “In Umbria ci sono territori storicamente vocati ad alcune produzioni agroalimentari d’eccellenza che possono accrescere il livello della sicurezza alimentare e della sostenibilità ambientale con l’obiettivo di competere sui mercati nazionali e internazionali”

Più forza all'agroalimentare italiano con l'unione di 10 fondazioni bancarie. Anche l'Umbria è rappresentata con la Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia entrata nella nuova associazione costituita da dieci Fondazioni bancarie italiane. Si parte subito con una dotazione di oltre 5 milioni di euro di budget disponibile per sostenere progetti e per incentivare la ricerca scientifica, rafforzando il trasferimento delle innovazioni.

“In Umbria ci sono territori storicamente vocati ad alcune produzioni agroalimentari d’eccellenza che attraverso innovativi progetti di ricerca e il trasferimento tecnologico dei risultati alle imprese – i due pilastri del progetto Ager – possono accrescere il livello della sicurezza alimentare e della sostenibilità ambientale con l’obiettivo di competere con maggior forza sui mercati nazionali e internazionali” afferma la presidente Cristina Colaiacovo.

progetto ager-2La nuova associazione di Fondazioni di origine bancaria ha per scopo quello di promuovere e sostenere la ricerca scientifica di eccellenza e portare innovazioni al comparto agroalimentare italiano, con la volontà di incentivare la ripresa di un settore cardine dell’economia del Paese, per dare forza e ampliare le attività di AGER - AGroalimentare E Ricerca.

Con una dotazione finanziaria che supera i 5 milioni di euro, saranno sostenuti progetti di ricerca scientifica selezionati tramite bandi pubblici, per rispondere ai fabbisogni di innovazione del settore e del territorio nazionale. Con una grande novità: la realizzazione di un piano di trasferimento delle conoscenze ottenute dai progetti sostenuti da AGER o generate in altri contesti di ricerca. Il tutto per favorire un’applicazione rapida delle nuove tecnologie da parte degli operatori nazionali e per sostenere la ripresa economica post pandemia.

"L’ingresso della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia nella rete nazionale delle fondazioni che sostengono il progetto AGER – afferma la Presidente Cristina Colaiacovo – conferma e rafforza il nostro impegno nel campo della ricerca scientifica di alto livello e, nel contempo, risponde al bisogno di innovazione di una filiera produttiva d’eccellenza dell’economia umbra. Nella nostra regione ci sono territori storicamente vocati ad alcune produzioni agroalimentari come l’olio, il vino e la cerealicoltura, solo per citarne alcune, che attraverso innovativi progetti di ricerca e il trasferimento tecnologico dei risultati alle imprese – i due pilastri del progetto Ager – possono accrescere il livello della sicurezza alimentare e della sostenibilità ambientale con l’obiettivo di competere con maggior forza sui mercati nazionali e internazionali".
Grazie alle nuove risorse sarà possibile potenziare lo sviluppo delle aree agricole e aumentare la competitività del settore primario: le conoscenze e le innovazioni frutto delle ricerche permetteranno di traghettare la nostra agricoltura verso un nuovo modello resiliente e in grado di coniugare qualità e salubrità delle produzioni con la sostenibilità economica e ambientale.Dopo l’estate saranno definiti in dettaglio i settori di intervento e sarà programmata la prima uscita dei bandi. Per ulteriori informazioni si può consultare il sito.

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