Agriturismi umbri contro la psicosi da coronavirus: "Non ci fermiamo". Prenotazioni in picchiata:" Subito misure di sostegno"

L’ospitalità contadina prosegue, ma c’è preoccupazione per gli effetti legati al coronavirus

La psicosi che si sta diffondendo a macchia d'olio legata all'emergenza coronavirus sta portando con sé conseguenze pesanti anche per gli agriturismi umbri. I dati Istat 2018 contano 1402 strutture, di cui 417 dedite alla ristorazione, 236 alla degustazione e 1172 ad altre attività, con 24.212 posti letto e 13.840 posti a tavola, attività sportive e naturalistiche proposte da queste aziende agroturistiche. Una grande fetta del turismo che è penalizzata in questo momento dall’emergenza coronavirus, perché è imponente il crollo delle prenotazioni per le vacanze di Pasqua da parte di italiani e stranieri; e la previsione per quelle estive non lascia ben sperare.

 Un grave disagio di cui ci mette al corrente Elena Tortoglioli, presidente di Terranostra Umbria, che spiega che serve “un'iniezione di fiducia per far ripartire il Paese”, perché “la campagna non si può fermare”, perchè le catene agricole devono andare avanti, gli animali nutrirsi e le aziende produrre, anche in virtù del fatto che gli agriturismi di cui parliamo sono situati per lo più in zone di campagna, isolate, (un agriturismo su cinque si trova in montagna, secondo i dati Istat), senza dimenticare che si offrono, oltre a valori della tradizione locale, soprattutto cibo sicuro e di qualità.

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La rete degli agricoltori Coldiretti e Campagna amica ha avviato anche una mobilitazione social dal titolo “La campagna non si ferma”, proprio per ribadire questo concetto e per esprimere la le difficoltà che questa psicosi sta provocando, ma soprattutto chiedono misure di sostegno al settore, (già ampiamente piegato dall'emergenza del terremoto) da parte degli enti preposti, “compresi istituti di credito che possano andare incontro a tali esigenze anche con sgravi fiscali e contributivi con il rinvio di pagamenti, sospensione mutui e pagamenti di tributi locali”, spiega la presidente Tortoglioli, che ribadisce che da parte di Terranostra continua l'impegno per la formazione delle imprese e la programmazione delle attività di quest'anno.

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