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Piano di sviluppo rurale, subito 36 milioni di euro per ridare slancio all'agricoltura e alle produzioni d'eccellenza

L'assessore Morroni ha illustrato le linee guida per l'immediato rilancio del settore rurale della regione. Incentivi per i giovani, le start up e la produzione di vino

Fondi per 56,4 milioni di euro e a fine giugno già raggiunto il 50,4% della spesa del Programma di sviluppo rurale pari a circa 468 milioni di euro. Sono i numeri principali dati dall’assessore Roberto Morroni in relazione al Psr 2014/20 per l’Umbria.

Nonostante la crisi dovuta al Covid19 sono stati messi in sicurezza i premi delle misure a carattere ambientale da liquidare entro il 30 giugno di quest’anno: dei circa 35 milioni di euro di premi ammessi a favore delle aziende agricole ne sono stati liquidati circa 33,7 milioni superando quindi la soglia limite del 95% delle domande liquidate richiesta dall’Europa.

La riallocazione di 36,4 milioni di euro permetterà di incrementare la capacità di fare impresa delle aziende agrarie ed agroalimentari umbre, puntando su qualità, aggregazione e innovazione. Sei milioni e 800mila euro andranno per le filiere del latte, del nocciolo e dell’olio, con la volontà per l’anno prossimo di estendere queste misure alla tartuficoltura.

Allo scopo di iniettare subito liquidità nelle aziende sono previsti 1,5 milioni per l’agricoltura biologica, 6,2 milioni per le misure che riguardano l’agroambiente e 3,7 milioni per il sostegno al benessere animale; mentre 3,2 milioni sono destinati all’insediamento dei giovani in agricoltura e per favorire le start up.

“Per quanto riguarda l’anno in corso – ha concluso l’assessore Morroni – prevediamo di superare con il Psr 80 milioni di euro nonostante che siano state concesse numerose proroghe a causa del Covid19. Una dimensione di risorse importati - ha continuato l’assessore - che consentirà all’agricoltura umbra di minimizzare i danni dovuti all’emergenza pandemica e di gettare le basi verso un futuro che vede i consumatori sempre più orientati alla ricerca di quelle eccellenze agroalimentari che la nostra regione possiede in grande quantità”.

Entro il 15 di ottobre di quest’anno, infine, saranno erogati circa 5,9 milioni di euro per investimenti, ristrutturazione vigneti e attività di promozione dei vini prodotti in Umbria.

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