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Giovedì, 26 Maggio 2022
Economia

Maltempo in Umbria, agricoltura in ginocchio e vendemmia a rischio: "Serve stato di calamità"

Il senatore Candiani (Lega Nord) ha presentato un'interrogazione rivolta al Ministro Martina dove si chiede "quali provvedimenti intenda adottare per far fronte alla grave crisi del settore agricolo"

L’agricoltura in Umbria messa in ginocchio dal maltempo. Dopo l’appello di Coldiretti per chiedere lo stato di calamità, a sollecitare la Regione interviene anche la Lega Nord. Un intervento coordinato su due livelli politici quello messo in campo dalla Lega a difesa del comparto agricolo umbro.

Sia il senatore Sefano Candiani, che il capogruppo in regione Umbria, Emanuele Fiorini e il consigliere Valerio Mancini, nei rispettivi ambiti di competenza, hanno presentato due atti che richiedono l'azione tempestiva del Ministero dell'agricoltura e della Giunta regionale per far fronte ai gravi danni causati alle coltivazioni, in particolare nel settore vitivinicolo, dalla recente ondata di gelo che ha colpito l'Umbria. Entrambi i documenti convergono sulla necessità di riconoscimento dello stato di "calamità naturale" che consentirebbe un sostegno economico statale in grado di integrare il reddito di quelle aziende agricole che, a causa dei repentini cambi climatici, stanno vedendo seriamente compromessi i raccolti annuali.

Intanto si discuterà nel prossimo consiglio regionale del 9 maggio, l'interrogazione di question time presentata dal capogruppo Fiorini per sollecitare alla Giunta ad "attivare le procedure - è scritto nel documento - per richiedere al Governo nazionale lo stato di calamità naturale e dare, così, una risposta in tempi brevi alla situazione di grave crisi del comparto agricolo regionale, messo in ginocchio da questi eventi climatici improvvisi e violenti".

In un'azione coordinata e in simultanea a quella regionale, il senatore Candiani ha presentato un'interrogazione rivolta al Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, Maurizio Martina, dove si chiede "quali provvedimenti intenda adottare per far fronte alla grave crisi del settore agricolo dovuta a questi inaspettati cambiamenti climatici che hanno colpito il nostro paese, ed in particolare la regione Umbria, già martoriata dai recenti eventi sismici".

Quello che si è verificato anche in Umbria è stato un fenomeno metereologico improvviso e imprevedibile, caratterizzato da gravi sbalzi termici, con passaggi da una fase costante di alta pressione, con valori molto al di sopra delle medie del periodo, a bruschi cali delle temperature arrivando, nelle ore notturne, anche ai zero gradi centigradi.

“Gli effetti sono stati devastanti su vigneti, frutteti e ortaggi, colpiti a “macchia di leopardo” in tutto il territorio regionale, in particolare nei fondovalle, provocando ingenti danni all’agricoltura. Da queste gelate improvvise sono state danneggiate soprattutto le coltivazioni che erano già allo stadio di crescita avanzata. Le Associazioni di categoria segnalano perdite di prodotto che vanno dal 40 al 100% diffuse su tutto il territorio regionale umbro che hanno messo in crisi un settore strategico per il tessuto economico della regione, come quello vitivinicolo”.

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