In 5 anni sono rinate le farmacie comunali. Utile in crescita, aumentati i servizi e in anno 800mila euro versati al Comune

Il nuovo Cda e il direttore Cerquiglini sono riusciti nell'impresa di far diventare le farmacie comunali un punto di riferimento per i cittadini e una azienda dalle uova d'oro per le casse del comune perugino

Le farmacie comunali (Afas) dimostrano ancora una volta che anche le società completamente pubbliche possono guadagnare e allo stesso tempo essere in grado offrire servizi gratuiti e agevolazioni per le persone a basso reddito e agli anziani. Nel 2018 è emerso un utile complessivo di oltre 600mila euro, al netto sia del canone corrisposto al Comune di Perugia per l’affitto del ramo di azienda (pari a 870.000,00 euro oltre Iva, incrementato di oltre il 15% rispetto al 2016) e sia delle imposte (pari ad euro 280.000 circa). ”Il “risultato netto” del 2018 sarà superiore di oltre il 5% rispetto al 2017. 

“Nel giugno del 2015, - ha sottolineato il presidente Puletti -  dopo un lungo percorso di analisi, approfondimenti e confronti interni, l’azienda si è dotata di un Piano Industriale che è d ivenuto un vero e proprio “manuale di navigazione”. AFAS è stata in grado, in questi anni, di poter effettuare tutta una serie di interventi di rinnovamento grazie agli importati risultati economici conseguiti. Rinnovamenti che hanno riguardato sia gli aspetti logistici che quelli organizzativi, ma anche e soprattutto la progressiva introduzione di un nuovo modello di vivere l’azienda che ha visto il coinvolgimento di tutti i livelli; un modello contraddistinto dall’individuazione di obiettivi e percorsi chiari, da maggior condivisione e da maggior consapevolezza circa le funzioni e le responsabilità di ciascuno all’interno della struttura di Afas". 

L’Azienda è riuscita ad effettuare investimenti per quasi un milione di euro per i restyling delle farmacie senza far ricorso a finanziamenti bancari, anzi addirittura estinguendo anticipatamente un mutuo nel corso del 2017. Il segreto del successo di Afas è stato quello di diventare un punto di riferimento per la popolazione e non un semplice contenitore di Farmaci. Di questo ne è convinto il Vice Presidente Federico Ricci ha messo in evidenzia il grande cambiamento di questi ultimi anni:  "E' stato necessario -ha sottolineato – ripensare, aggiornandolo, il modello di farmacia tradizionale, trasformandola in luogo del benessere e non solo della cura, per il cliente, applicando i più avanzati modelli manageriali e di marketing, affinché si trovi in essa, grazie ai preziosi consigli del farmacista, ad un layout moderno, risposta ai bisogni del consumatore in tema di servizi innovativi, fitoterapia, integratori, medicina veterinaria, cosmesi, alimentazione ed in generale ad un corretto stile di vita£". 

Nel lasciare ufficialmente la vice presidenza di Afas, Ricci ha voluto ringraziare, oltre al Cda dell’azienda, il Sindaco Romizi - che ha definito il miglior azionista che si potesse avere - e l’intero consiglio comunale, sempre presente e attento. Sul bilancio comunale di Afas si è quindi incentrato l’intervento del Direttore generale Raimondo Cerquiglini.

“Abbiamo lavorato e stiamo lavorando affinché AFAS possa sempre di più diventare un punto di riferimento per tutti i cittadini ed i risultati li vediamo ogni giorno” - ha affermato- “con un aumento in percentuale del risultato operativo lordo e dell'utile complessivo a due ed anche a tre cifre. Vale per altro la pena segnalare che AFAS è un’Azienda Speciale e che il 70% degli utili che consegue vengono versati nelle casse del Comune a disposizione dell'Amministrazione Municipale e quindi dei cittadini”. “E' con orgoglio che presentiamo alla Città di Perugia un Bilancio Sociale di tutto riguardo: significa che AFAS sa prendersi cura dei bisogni dei cittadini fin da quando scelgono di entrare in una farmacia comunale, mettendo loro a disposizione un vasto paniere di prodotti a prezzo agevolato e servizi gratuiti”. 

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