Aeroporto, nuovi voli FlyVolare cancellati: mezzo milione di euro da recuperare in fretta

Quel mezzo milione già versato che deve tornare – e in fretta – nelle casse della società che gestisce l’aeroporto dell’Umbria

Quel mezzo milione già versato che deve tornare – e in fretta – nelle casse della società che gestisce l’aeroporto dell’Umbria. “La Sase ha richiesto la risoluzione del contratto con Fly Volare e la restituzione dei 500mila euro versati”. Parola dell’assessore regionale Chianella rispondendo ad una interrogazione del consigliere Claudio Ricci a Palazzo Cesaroni.

Nell’interrogazione Ricci ha richiesto chiarimenti in merito ai rapporti tra la società di gestione dell’aeroporto dell’Umbria (Sase) e la compagnia Fly Volare. Nello specifico Ricci, dopo aver delineato le difficoltà registratesi negli ultimi mesi, ha chiesto di conoscere “la reale situazione contrattuale e legale fra Sase e Fly Volare; se sono state versate risorse alla compagnia che non avrebbe ancora le autorizzazioni necessarie per volare; se la Regione intende attivarsi a tutela dell’immagine e delle risorse pubbliche impiegate agendo nelle sedi deputate al controllo degli atti; se ci saranno ripercussioni sugli assetti gestionali e direzionali di Sase”.

Le lettere e il mezzo milione di euro - L’assessore Chianella ha risposto spiegando che “la Sase con una lettera del 4 ottobre a Fly Volare ha proceduto alla risoluzione del contratto con richiesta di restituzione dei 500mila euro versati come deposito cauzionale. Con lettera del 10 novembre la compagnia Fly Volare ha manifestato la pronta volontà a restituire i 500mila euro e a risolvere il contratto. La Regione segue attentamente tutta l’evoluzione della vicenda riguardante l’aeroporto e manifesta comunque fiducia rispetto alla governance della Sase. Se ci saranno situazioni diverse nel prossimo futuro avremo modo di parlarne”.

Nella sua replica Ricci ha “preso atto che si sta attivando la procedura legale per recuperare i 500mila euro. Mi auguro che questo avvenga velocemente. Auspico in futuro maggiore attenzione: prima di erogare risorse ad una compagnia aerea bisognerebbe essere certi che ci siano tutte le autorizzazioni necessarie. Rimane il punto progettuale: la Sase dovrà interagire con delle compagnie low cost per attivare nuove linee”.

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