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Scuola di volo, ad agosto il via ai lavori del progetto da 70 milioni di euro

Aeroporto San Francesco: previsto un aumento del Pil regionale del 2% e un incremento dell'occupazione dell'1 per cento

Intervento da 70 milioni di euro, con aumento del Pil regionale del 2% ed una crescita dell’occupazione dell’1%. Sono i numeri principali della scuola di volo che dovrebbe aprire all’aeroporto internazionale dell’Umbria San Francesco di Assisi.

Il piano è stato oggetto di confronto, in video conferenza, in III commissione consiliare permanente urbanistica, presieduta da Cristiana Casaioli. La società “19-01 Holding srl” ha presentato alla Sase e all’Enac un progetto per la realizzazione e la gestione di un “polo di formazione professionale a vocazione aeronautica”, presso l’aeroporto “San Francesco d’Assisi”. Il progetto ricade nella parte occidentale dell’aeroporto ed interessa un’area pianeggiante di circa 10 ettari posta a nord dell’aerostazione. È prevista la realizzazione di nove edifici principali aventi una superficie utile totale di circa 46.500 metri quadri. Giudizio positivo di compatibilità ambientale è stato già espresso dal ministero dell’Ambiente nel 2001.

Il complesso è progettato sul modello delle “garden city”, prevedendo quindi ampie aree verdi per le attività didattiche e lo svago dei cadetti. Punto focale del complesso sarà un piazza rotonda e ricca di verde in grado di accogliere ogni tipo di manifestazione con un diametro di poco inferiore a quello di piazza San Pietro a Roma. Gli edifici del complesso saranno posizionati a corona intorno alla piazza.

Il più importante sarà l’edificio principale, che accoglierà varie funzioni tra cui segreteria, biblioteca, distribuzione uniformi, ambulatori, bar e piccolo shop. Vi saranno poi due ali simmetriche (a destra e sinistra del main building) destinate a dormitori. Dalla parte opposta della piazza sorgerà un unico organismo costituito dalla torre destinata ad accogliere segreteria, uffici, dipartimenti scolastici e, nelle due ali adiacenti, aule didattiche ed aula magna.

Alla destra del complesso di edifici a pianta circolare, troverà posto il grande edificio che conterrà i simulatori di volo, la piscina attrezzata per le esercitazioni, la palestra per l’addestramento e la zona per addestrare il personale di bordo.

Sul lato sinistro, invece, sorgerà la mensa universitaria.

L’assessore Margherita Scoccia ha evidenziato che l’investimento si inserisce in una serie di investimenti di più alta scala effettuati su tutto il territorio nazionale. Perugia e Sant’Egidio nello specifico sono considerate aree strategiche sia per la società proponente che per l’amministrazione comunale stante l’importanza della proposta per lo sviluppo della struttura e dell’area complessiva. “L’intervento – ha detto l’assessore – è nell’ordine dei 70 milioni di euro con ricadute significative per il territorio e l’economia regionale”.

In rappresentanza della società proponente è intervenuto Renato Sacchetti: “È stata scelta Perugia perché la struttura ha ampi spazi e non ha ostacoli intorno, è attrezzata come se fosse un aeroporto internazionale, ha una struttura vicina come quella di Foligno, ed infine perché ospita l’Università per stranieri ed è quindi preparata per ospitare studenti esteri – ha detto Sacchetti – Quanto all’impatto sul territorio è previsto un aumento del Pil regionale del 2% ed un aumento vicino all’1% sull’occupazione. Relativamente agli effetti sull’aeroporto, Sacchetti ha riferito che Perugia oggi ha circa 220mila passeggeri all’anno, nonché 3850 movimenti. Questi ultimi con l’Accademia saranno raddoppiati mentre lo sviluppo dell’aeroporto non sarà in alcun modo pregiudicato”.

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