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Aeroporto dell'Umbria, le possibili nuove rotte e la trattativa in corso per i voli del futuro

Una trattativa che va avanti serrata tra la Sase, la società che gestisce il San Francesco d'Assisi, e i vari vettori. Non solo Ryanair, quindi

Una cosa è certa: almeno per ora, l'aeroporto di Perugia non si doterà di un volo giornaliero per Marte (brutta notizia per il consigliere regionale Claudio Ricci e per gli alieni). Per tutto il resto, invece, c'è la trattativa. Una trattativa che va avanti serrata tra la Sase, la società che gestisce il San Francesco d'Assisi, e i vari vettori. Non solo Ryanair, quindi. Anche se la compagnia di Dublino, “la prima in Italia e in Europa”, resta un interlocutore di primissimo piano. Tanto che a fine mese, a sentire il direttore Piervittorio Farabbi, si dovrebbe presentare l'accordo a medio-lungo termine tra Perugia e la compagnia low cost. Cinque anni o giù di lì.

Intanto, per l'estate 2017, ci sono quattro nuovi voli annunciati da Ryanair, operativi dal primo aprile. Ed è già qualcosa. La stima è di 200mila passeggeri solo in estate. E guardando il bilancio 2016 non sembra un numero così terribile. Poi ci sono Monaco (presente sul sito dell'aeroporto ma ancora da confermare) e Cagliari (stessa sorte).

E per il futuro? Qui entriamo nel mondo del possibile e dei desiderata. Bene, andiamo con ordine. 

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