Domenica, 19 Settembre 2021
Economia

Aeroporto dell'Umbria in cerca di nuove rotte e compagnie: "Attuare piano per il rilancio triennale"

“Attuare subito il piano triennale di rilancio e promozione dell’Aeroporto San Francesco e assicurare a Sase i finanziamenti con regolarità, al fine di evitare difficoltà nei confronti dei creditori e dando la possibilità di stipulare contratti con altri vettori”. Lo chiede il consigliere regionale Andrea Smacchi (Partito democratico) che annuncia la presentazione di un’interrogazione alla Giunta regionale per “conoscere quali azioni si intendano intraprendere per consolidare lo scalo umbro nel panorama nazionale ed internazionale, definendo inoltre tempi certi ed impegni precisi per ciò che attiene alle risorse da investire”.

“Lo scalo – spiega Smacchi – è per l’Umbria una grande opportunità, consolida la nostra vocazione turistica e garantisce accessi legati anche a chi viaggia per affari. Negli anni la Sase, la società che gestisce lo scalo, ha garantito una politica oculata, tutta orientata all’aumento delle rotte e dei passeggeri, tant’è che si è passati dai 40mila del 2004 ai 280mila del 2015. Sullo scalo umbro si è anche notevolmente investito: tra il 2010 e il 2012 sono stati messi a disposizione 42,5 milioni di euro, di cui 27 della Presidenza del Consiglio dei ministri, 12 della Regione e 3,4 di Enac. Risorse che la Regione, tramite Sviluppumbria, socia di Sase, rinnova annualmente”.

“In questo quadro – conclude Smacchi – alla luce quindi dello sforzo economico sostenuto dalle Istituzioni umbre, l’aeroporto assume un’importanza strategica, capace di trainare anche i timidi segnali di ripresa che si intravedono e capace di aiutare un territorio colpito dal sisma”. 

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