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Nasce il "grande fratello" fiscale anti-evasione: affitti in nero e finti circoli nel mirino

A Palazzo dei Priori il sindaco Romizi ed il Comandante provinciale della GdF, Colonnello Solombrino, hanno firmato la convenzione anti-evasione. Scambio di informazione tra le due istituzioni: ecco cosa cambia e chi rischia forte

Nuovo accordo tra il Comune e la Guardia di Finanza per uno scambio di informazione costante e via telematica per colpire e punire gli evasori fiscali in particolare dei tributi nazionali. Il sindaco Andrea Romizi e il Colonello della Guardia di Finanza Solombrino, hanno firmato una convenzione che prevede diversi ambiti di intervento e tutte le informazioni saranno scambiate in tempo reale, in via telematica, garantendo l'anonimato alla fonte. 

Si va a caccia grossa nel mondo del commercio e delle professioni per punire chi lavora senza partita iva, analizzare ricavi e compensi reali rispetto a quelli dichiarati, ma anche lotta all'affissione pubblicitari abusiva, ai furbetti dei finti circoli che in realtà sono delle vere e proprie attività commerciali che cercano di evitare con questa formula le tasse dovute. 

Fondamentale sarà anche indicare chi commette abusivismo edilizio, la segnalazione del patrimonio immobiliare dei singoli cittadini e società, gli accertamenti per omessa dichiarazione TARSU – TIA (ora TARI). Ed infine l'invio di tutto il materiale riguardante le possibile locazione in nero di appartamenti e altri immobili di natura commerciale. Si andrà anche a caccia dei finti residenti all'estero ma che vivono per gran parte dell'anno a Perugia. Una formula questa per non pagare le tasse in Italia.

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