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WhatsApp, raffica di truffe in agguato: c'è anche il falso buono Ikea

A lanciare l'allarme è ancora una volta la Polizia Postale. Diverse le segnalazioni arrivate da Perugia e dell'Umbria

Nuove truffe in agguato su WhatsApp. A lanciare l'allarme è ancora una volta la Polizia Postale. Diverse le segnalazioni arrivate da Perugia e dell'Umbria.  “Molti utenti di WhatsApp - spiegano gli agenti - stanno ricevendo un sms che li invita a rinnovare il servizio per non vederlo disattivato. L’obiettivo dei truffatori è quello di rubare i soldi a chi non sa che ormai da diverso tempo WhatsApp è completamente gratuito. Dando seguito al messaggio ed effettuando il click richiesto l’utente viene ingannato e privato di dati sensibili. Non c’è bisogno dunque di rinnovi, non sono previsti costi e non si deve, nella maniera più assoluta, cliccare su alcun link contenuto in quel messaggio a prescindere dal mittente (potrebbe anche trattarsi di un contatto fidato, a sua volta infettato inconsapevolmente)”.

E ancora: “Un’altra truffa – spiega la Postale - riguarda un ipotetico aggiornamento delle emoticon”. Ipotetico, appunto: “Un messaggio su WhatsApp ci avvisa che sono disponibili le nuove emoticon, con link a seguito. Bisogna cestinare il messaggio senza aprire gli allegati. Le nuove emoticon vengono scaricate gratuitamente ogni volta che vi sono aggiornamenti dell’applicazione”.

Andiamo avanti. E c'è anche Ikea: “Sempre negli ultimi giorni è emerso il raggiro del finto concorso a premi attribuito a Ikea, che offrirebbe un buono di 500 euro a chiunque fornisca i propri dati per sottoscrivere la propria partecipazione. In questo caso, ci troviamo davanti a una manovra di phishing (truffa informatica effettuata inviando una mail), messa in atto per ottenere i dati personali degli utenti. Lo stesso era avvenuto alcuni mesi fa con la catena di abbigliamento Zara. Entrambe le aziende hanno segnalato subito il raggiro agli utenti. A giugno era stata la volta della truffa di WhatsApp Gold, una (falsa) versione speciale del servizio. In questo caso il messaggio-raggiro arriva direttamente sull’applicazione e invita a cliccare un link per scaricarla, ma in realtà si viene rinviati a una serie di collegamenti per scaricare malware o software che rubano i dati agli utenti. Per evitare di essere ingannati bisogna tenere presente che WhatsApp è scaricabile solo tramite il suo sito ufficiale. Un’altra truffa, invece, era stata segnalata a maggio. Alcuni utenti avevano ricevuto un messaggio con questo contenuto: “Attenzione! Il tuo account WhatsApp Messenger è scaduto. La registrazione non è stata rinnovata scade entro 24 ore, per rinnovare il tuo WhatsApp Messenger 0,99 euro, grazie a seguire il link di rinnovo”. Molte persone, abituate al rinnovo annuale dell’abbonamento, come previsto prima del 2016, erano cascate nella trappola. I truffatori spingevano l’utente a cliccare su un link indicato dai truffatori, cui fornire i dati della propria carta di credito”.

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