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Martedì, 25 Giugno 2024
Cronaca

Virtuale e minacce reali, in aumento stalking e ricatti a sfondo sessuale: i dati della polizia postale

Il compartimento dell'Umbria ha tenuto una serie di incontri con giovani e giovanissimi per alzare l'attenzione sui rischi che il web nasconde

La polizia postale e delle comunicazioni, lo scorso anno ha trattato 203 casi di stalking perpetrato anche attraverso l’uso della rete, contro i 151 dell’anno 2020, con un incremento pari al 34%.

Su 203 casi trattati nel 2021, che hanno portato ad indagare 76 persone, il 75% delle vittime sono state donne (137 adulte e 15 minorenni).

Su 115 casi trattati dal 1 gennaio 2022 al 30 settembre 2022, che hanno portato ad indagare 48 persone, il 64% delle vittime sono state donne (64 adulte e 10 minorenni).
Per quanto concerne il reato di molestie perpetrato attraverso l’uso della rete lo scorso anno sono stati trattati 706 casi contro i 532 dell’anno 2020, con un incremento pari al 33%.
Su 706 casi trattati nel 2021, che hanno portato ad indagare 112 persone, il 65% delle vittime sono state donne (415 adulte e 44 minorenni).

Su 430 casi trattati dal 1° gennaio 2022 al 30 settembre 2022, che hanno portato ad indagare 40 persone di cui 3 tratte in arresto, il 66% delle vittime sono state donne (259 adulte e 25 minorenni).

Il revenge porn lo scorso anno ha fatto registrare 265 casi contro i 126 dell’anno 2020, con un incremento pari al 110%. Su 265 casi trattati nel 2021, che hanno portato ad indagare 120 persone di cui 4 tratte in arresto, il 79% delle vittime sono state donne (185 adulte e 25 minorenni).
Nei primi nove mesi di quest’anno i casi trattai sono già 177 che hanno portato ad indagare 52 persone. Il 77% delle vittime sono state donne (125 adulte e 12 minorenni).
La sextortion, pur essendo un fenomeno che vede come vittime prevalentemente gli uomini, dall’analisi dei dati dello scorso anno è stato riscontrato un trend in aumento per quanto concerne le donne che sono passate da 151 casi del 2020 a 194 del 2021 con un incremento pari al 18%.

Nei primi nove mesi del 2022 le vittime sono 807 di cui 109 sono state donne.
Su internet la violenza sulle donne lede la sfera più intima della persona, offendendo e umiliando la vittima a tal punto che la vergogna può condurla al suicidio. Sono molte le donne che denunciano la diffusione non autorizzata di video e foto che le ritraggono in momenti intimi su chat, siti online, social network.

Il fenomeno del “revenge porn” colpisce soprattutto giovani ragazze: a volte, a loro insaputa, vengono fotografate o riprese in atteggiamenti sessualmente espliciti dai partner; altre volte, cedono alle richieste dei partner e acconsentono a farsi ritrarre o a condividere immagini intime. Spesso sono gli ex che, finita la relazione, diffondono le immagini per vendicarsi.

In occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, la polizia postale dell’Umbria ha colto l’occasione per affrontare il tema dei rischi che la rete nasconde, in una serie di incontri sul tema del revenge porn, del sexting e della violenza online che ha interessato le scuole primarie e secondarie della provincia.
Gli agenti della Polizia Postale hanno incontrato bambini, adolescenti e ragazzi per aiutarli ad affrontare insieme i temi della educazione digitale e della sicurezza sul web. “Iniziative come la Giornata contro la violenza sulle donne - dichiara il dirigente del Centro operativo sicurezza cibernetica della polizia postale e delle comunicazioni per l’Umbria, Michela Sambuchi – dedicate a studenti, insegnanti e all'intera comunità regionale, sono di grande importanza perché hanno lo scopo di sensibilizzare l'opinione pubblica su una delle più devastanti violazioni dei diritti umani: la violenza di genere in tutte le sue forme, partendo da quella fisica che lascia segni tangibili sino ad arrivare a quella più subdola, la violenza psicologica”.

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