Cronaca

"Voi donne da sole non sapete fare nulla": marito accusato di sottomettere moglie e figlie con minacce e botte

Nel corso di un litigio l'uomo avrebbe rotto un dente alla consorte. Diversi gli episodi di violenze e minacce, anche con un coltello

Un 59enne marocchino, difeso dall’avvocato Simone Costanzi, è finito sotto processo per maltrattamenti in famiglia e minacce.

L’uomo, secondo l’accusa, avrebbe posto in essere “continue manifestazioni di violenza fisica e psicologica nei confronti della coniuge”, una connazionale di 49 anni, “anche davanti e nei confronti delle loro figlie minori”.

Nel capo d’imputazione si contesta il fatto che “assumendo abitualmente, durante le loro discussioni, spesso in stato di ubriachezza atteggiamenti aggressivi, minacciandola e insultandola con espressioni del tipo ‘put…’, ‘sporca’, anche colpendo il mobilio con calci e pugni e percuotendola per futiili motivi con schiaffi e pugni”.

L’uomo avrebbe cagionato “in alcune occasioni, nel corso dei loro diverbi, lesioni personali, in una occasione procurandole la rottura di un dente incisivo”, mentre altre volte “appena rientrato in casa, dopo aver provocato la moglie con espressioni ingiuriose del tipo ‘voi siete tutte put…, siete delle str… che pensate di fare tutto da sole’, al fine di costringerle ad aprire la porta della camera da letto dove le donne si erano ritirate”. L’uomo avrebbe intimato alla moglie di aprire la porta, colpendo con pugni la stessa e minacciando di distruggere tutto e minacciando di morte moglie e figlie impugnando un coltello.

Posata l’arma, si sarebbe ripresentato “nuovamente in camera e si avventava contro la moglie colpendola con violenti schiaffi alla testa e pugni al braccio, nonché contro la figlia intervenuta in difesa della madre, schiaffeggiandola” e procurando lesioni al corpo e al volto giudicate guaribili in sette giorni.

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