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Cronaca

Disabili maltrattati e picchiati in comunità, il giudice: "Violenze e vessazioni all'ordine del giorno"

Tre operatori agli arresti domiciliari, quattro indagate perché sapevano e non hanno fatto nulla per fermare i maltrattamenti

I sospetti di un genitore, che aveva visto dei lividi sul corpo del figlio autistico, dopo una giornata passata nel centro diurno Forabosco di Collestrada e poi le telecamere piazzate nella struttura dagli investigatori, su ordine del procuratore Raffaele Cantone e del sostituto procuratore Mario Formisano, hanno svelato una vicenda che, allo stato degli atti e di fronte alla presunzione di innocenza, si connota come una storia di presunta violenza con pugni, schiaffi, calci e altre intimidazioni verbali e psicologiche.

Le immagini riprese dalle telecamere spia messe nella struttura e che costituiscono una solida base di accusa che ha portato ai domiciliari tre persone e all’indagine a carico di altre, tutte afferenti la struttura di ospitalità per utenti autistici, di proprietà della fondazione Aurap dall’ex consigliere comunale Elio Censi, recentemente scomparso, raccontano di schiaffi, spintoni, schiacciamenti su poltrone e divani, persone afferrate per i capelli e le orecchie, strattonati, lasciati da soli per ore come punizione o perché semplicemente abbandonati. Sempre le immagini testimoniano lanci di scarpe e altri oggetti, poi insulti e minacce.

Il presidente della fondazione Aurap, Gabriele Ferranti ha affermato a La Presse che “se ci sono mele marce è giusto che paghino e le manderemo via”.

Il giudice per le indagini preliminari Margherita Amodeo ha disposto i domiciliari per un 34enne originario di Brindisi, un 44enne perugino e un 54enne originario di Frosinone (difesi tra gli altri dagli avvocati Giuseppe Berellini e Matteo Buttò). Oltre a loro ci sono altri 4 indagati, tra cui la psichiatra, direttrice sanitaria della struttura, e gli altri operatori. Secondo la Procura di Perugia sapevano, ma non hanno fatto nulla per porre fine alla situazione.

Nell’ordinanza che dispone i domiciliari il giudice scrive che “gli arrestati avevano posto in essere un clima vessatorio in cui la violenza fisica e morale diviene trattamento ordinario dei soggetti con disabilità che sono ospiti della struttura. Un sistema improntato alla mortificazione e alla violenza, rafforzato dalla comunanza della condotta maltrattante tra gli indagati e dalla connivenza di alcuni altri operatori che a volte hanno assistito senza intervenire”.

Peppucci (FI)

“Che ci sia attenzione verso questi episodi perché in ballo c’è la dignità delle persone. Fondamentale mettere al centro il tema della videosorveglianza”. Lo sostiene il consigliere regionale di Forza Italia, Francesca Peppucci, sugli episodi che si sarebbero verificati nella struttura Forabosco di Collestrada.

 “Maltrattare chi ha una disabilità significa tradire la loro fiducia, un gesto vigliacco che somma un trauma all’altro- dichiara il Consigliere Regionale Francesca Peppucci- Quanto accaduto è inumano e per questo ritengo fondamentale l’introduzione di sistemi di videosorveglianza all’interno di strutture che ospitano chi ha una fragilità, in modo da prevenire tali episodi e tutelare chi non ha le possibilità di difendersi. L’auspicio è che il nuovo Governo ponga la dovuta attenzione all’importanza della videosorveglianza in queste circostanze. Sicuramente non viviamo in tempi facili- continua Peppucci- ma caso per caso bisogna trovare quella convergenza di energie e di risorse che veda le istituzioni pubbliche come un modello a cui rivolgersi con fiducia. Gli episodi che sarebbero accaduti all’interno della struttura Forabosco danneggiano non solo le persone maltrattate, ma il senso stesso delle istituzioni, pertanto impegniamoci perché casi come questi non si verifichino più”.

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