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Cronaca

Palpeggia e insulta la dipendente, imprenditore condannato per violenza sessuale

La Procura aveva chiesto una condanna a 5 anni e mezzo per aver approfittato del suo ruolo di datore di lavoro

Un imprenditore è stato condannato a 2 anni e 6 mesi di reclusione per violenza sessuale nei confronti di una dipendente.

L’imputato, difeso dall’avvocato Marco Piazzai, era accusato di avere con “condotte reiterate”, violente, “costretto la propria dipendente” a subire “ripetute violenze sessuali”, consistite in palpeggiamenti del seno, del sedere e delle cosce. L’uomo avrebbe anche abbracciato da dietro la dipendente “in modo da bloccarle le mani e palpandole il seno, premendo il suo inguine contro i glutei della ragazza”, commettendo tali azioni “con abuso di prestazione d’opera essendo” la ragazza dipendente della ditta di cui l’imputato è titolare.

Secondo l’accusa, che aveva chiesto una condanna a 5 anni e mezzo, l’imputato avrebbe anche richiamato la dipendente utilizzando frasi come “sei una zoc…, vieni sotto al tavolo a farmi un pom…, non capisci un c…, m’hai rotto i cog…, sei capace solo a fare le s…”.

Gli episodi di violenza sarebbero avvenuti a Perugia tra il settembre del 2015 e il febbraio del 2016. Oggi il giudice ha emesso la sentenza di condanna.

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