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Giovedì, 20 Gennaio 2022
Cronaca

Molestie sessuali in corsia sulle specializzande, medico condannato

Palpeggiamenti, sfioramenti e proposte a sfondo sessuale alle giovani dottoresse che avrebbe dovuto preparare al lavoro in corsia

Un anno e due mesi di reclusione con pena sospesa, è la condanna inflitta dal giudice per l’udienza preliminare di Perugia ad un medico accusato di molestie sessuali nei confronti di due specializzande. La condanna riguarda solo un episodio, mentre per il secondo, ipotesi di reato solo tentato, il giudice ha disposto il proscioglimento.

Secondo l’accusa il medico si sarebbe reso autore di molestie sessuali sia verbali sia fisiche avendo, in diverse circostanze, fatto proposte e avances a sfondo sessuale a due specializzande dell’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia. Nella ricostruzione accusatoria si sarebbero verificati almeno due episodi di palpeggiamenti e sfioramenti, nel 2019 e nel 2020. Quest'ultimo solo tentato, con il giudice che ha optato per l'assoluzione da questo capo d'imputazione.

Le due specializzande, due ragazze trentenni, avevano denunciato all’Azienda ospedaliera di Perugia e alla Procura di essere state vittime, in due episodi distinti, di palpeggiamenti al seno e alle parti intime all’interno del reparto e proprio dal responsabile che le seguiva.

Il dirigente medico, difeso dagli avvocati Michele Nannarone e Nicola Barocci, era stato sospeso per sei mesi dal giudice per le indagini preliminari Natalia Giubilei e l’Azienda ospedaliera aveva avviato un procedimento disciplinare.

Gli accertamenti erano partiti in seguito a un esposto della stessa azienda ospedaliera e le presunte "avances sessuali" sarebbero state poste in essere all'interno del reparto. Erano state proprio le dottoresse a segnalare, nel tempo, i comportamenti del proprio dirigente.

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