Lunedì, 15 Luglio 2024
Cronaca Ponte San Giovanni

Violenza sessuale in piscina, la difesa chiede l'audizione di tre testimoni mai sentiti dall'accusa

Prima udienza del processo a carico di un 25enne accusato dello stupro di una studentessa marchigiana conosciuta ad una sagra. L'episodio è avvenuto nella struttura di Ponte San Giovanni

Giudizio abbreviato condizionato all’audizione di tre testimoni. È quanto richiesto dalla difesa, gli avvocati Vincenzo Bochicchio e Andrea Ulivucci, del 25enne accusato della violenza sessuale ai danni di una 21enne di Fabriano avvenuto nella piscina di Ponte San Giovanni il 19 luglio del 2023. Due persone sostengono di aver visto l'imputato con la ragazza alla sagra e uno che l'imputato non era in piscina in seguito.

La Procura di Perugia ha chiesto il giudizio immediato per il 25enne sulla base dei risultati di un test del dna e della testimonianza della vittima, costituita parte civile tramite l’avvocato Ruggero Benvenuto. La perizia genetica è stata possibile in quanto il 25enne era stato convocato in Questura, insieme al fratello, per un’aggressione a un nordafricano, avvenuta il 10 giugno 2023, a cui avrebbero spaccato una sedia di metallo in testa. I poliziotti avevano convocato i due fratelli per riferire sui fatti della sedia e avevano offerto loro un caffè. Uno dei due aveva fumato anche una sigaretta. Tazzine e mozzicone sono stati poi repertati per prendere il dna per poi compararlo con quello estratto dai tamponi fatti sulla vittima dello stupro e nei sui slip. Secondo gli esami il dna coinciderebbe.

Secondo la ricostruzione dell’accusa la ragazza era partita in treno da Fabriano, per andare alla sagra di Ponte Pattoli, accompagnata da un’amica. Arrivate a Ponte San Giovanni avevano trovato un amico con l’auto che le aveva condotte alla sagra, dove avevano conosciuto quattro ragazzi che si erano offerti di riaccompagnarle in stazione. Nel viaggio, però, si erano fermati alla piscina di Ponte San Giovanni, dove erano entrati illegalmente e dove sarebbe avvenuta la violenza. La 21enne aveva raccontato di essere quasi svenuta e una volta ripresa conoscenza di essersi trovata un ragazzo sopra che la violentava e un altro che le bloccava le spalle. Anche l’amica sarebbe stata molestata con palpeggiamenti, ma non ha mai sporto denuncia.

La vittima ha presentato una ulteriore denuncia in quanto dopo gli arresti avrebbe ricevuto sui social dei messaggi privati da parte di tre persone che volevano indurla a ritirare la denuncia.

I difensori dell’imputato chiederanno oggi a giudici del Collegi del Tribunale penale di Perugia di poter procedere con il rito abbreviato condizionato all’audizione dei tre testimoni indicati, mai sentiti dagli investigatori e individuati nel corso delle indagini difensive.

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