Entra di soppiatto nella casa della vicina e molesta la donna delle pulizie: chiesto il giudizio per un 73enne

Prima le avrebbe intimato di stare zitta, poi le avrebbe messo le mani addosso mentre era intenta a svolgere il suo lavoro come collaboratrice domestica. Il pm chiede il rinvio a giudizio

Deve rispondere dell'accusa di violenza sessuale, un 73enne originiario dell'hinterland nocerino a cui la procura di Spoleto ha sollecitato il rinvio a giudizio. La prima udienza dinanzi al gup è stata fissata al 2 aprile. Secondo l'accusa il 73enne - che l'estate scorsa ha ricevuto l'avviso di conclusione indagini - si sarebbe introdotto di soppiatto nell'appartamento di una vicina (approfittando della momentanea assenza di quest'ultima) e in maniera repentina avrebbe costretto una donna di 47 anni, in quel momento intenta a svolgere lavori di pulizia, a subire "palpazioni" e "toccamenti", intimandole di stare zitta. 

La donna, sentendosi così braccata, avrebbe iniziato ad opporsi con tutte le sue forze e a richiamare l'attenzione della proprietaria di casa. Da lì la denuncia alle forze dell'ordine e l'avvio delle indagini per cercare di far luce sulla delicata vicenda.  La difesa - avvocati Giovanni Picuti e Angelo Piccotti - hanno invece da subito sostenuto l'estraneità dei fatti contestati al loro assistito. Sarà ora il Gup a stabilire se ci siano o meno i presupposti per il vaglio dibattimentale. L'episodio contestato all'imputato risale al 2014. 

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