Violentata e picchiata fuori dalla disco, fissato l'appello per il presunto aguzzino

La terribile violenza la notte della vigilia di Natale del 2011. L'imputato è stato condannato in primo grado a sette anni di carcere. Ora la difesa è ricorsa in Appello

immagine d'archivio e generica

Violenza sessuale nei confronti di una giovane donna, fuori da una discoteca. Si torna in aula venerdì  29 marzo dinanzi ai giudici della Corte d’Appello di Perugia per il secondo grado di giudizio nei confronti di un 31enne, imputato per violenza sessuale e lesioni aggravate e già condannato in primo grado a sette anni di reclusione.

La terribile vicenda è accaduta a cavallo tra il 23 e il 24 dicembre del 2011, a ridosso del Natale. Il benzinaio 31enne, secondo l'accusa quella notte violentò e picchiò brutalmente una giovane ragazza, conosciuta qualche ora prima in discoteca. Il pm Giuseppe Petrazzini, al termine della requisitoria nel processo in primo grado, aveva sollecitato per l'imputato sette anni e sei mesi di condanna. L'imputato, difeso dall'avvocato Alessandro Ricci, fu arrestato poche ore dopo quei  terribili fatti dagli agenti della squadra mobile per poi scontare un periodo ai domiciliari, fino al ritorno in libertà in attesa della sentenza definitiva. Dal canto suo l'imputato si è sempre dichiarato innocente. La parte civile è rappresentata dall'avvocato Matteo Giambartolomei. 

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