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Il mostro vive in casa, violenta e picchia la moglie: espulso per evitare che si vendichi

Un marocchino di 47 anni era regolare dal 2000 ed aveva anche un lavoro, ma aveva ridotto in schiavitù la giovane moglie che aveva trovato il coraggio di denunciarlo

Troppo alto il rischio di una vendetta affogata nel sangue oltre che una serie infinita di reati commessi dal 2008 ad oggi: con questa motivazione è stato espulso un commerciante ambulante marocchino regolare che nei giorni scorsi era stato arrestato per aver maltrattato e violentato la giovane moglie. Una situazione di schiavitù fisica e psicologica andata avanti da anni. Il provvedimento è stato reso esecutivo il 5 ottobre con accompagnamento coatto da parte degli agenti della Squadra Mobile di Perugia e dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Perugia, hanno eseguito il provvedimento di espulsione emesso dal Questore di Perugia ed hanno accompagnato alla Frontiere il cittadino marocchino M. M. di 47 anni.

Lo straniero, nonostante fosse regolare e con un lavoro, Aveva già commesso molti reati durante la sua permanenza: Nel Gennaio 2008 era stato denunciato per riciclaggio, ricettazione, falsità in scrittura privata, falsità materiale, falsità ideologica. Nel Febbraio 2010 era stato arrestato per detenzione a fini spaccio di poiché trovato in possesso di Kg. 1,400 di hashish mentre nel 2013 era stato denunciato dalla moglie per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali. L'ultimo massacro risale al settembre scorso quando a suo carico è stata emessa misura cautelare personale per i reati di maltrattamenti in famiglia e violenza sessuale nei confronti della moglie, che lo aveva coraggiosamente denunciato dopo anni di angherie subite.

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