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Palpeggiata ovunque e molestata in ascensore: datore di lavoro a processo

Vittima di questa vicenda, una badante di origine sudamericana. L'uomo dovrà ora rispondere di violenza sessuale e lesioni personali

Un rapporto di lavoro che dopo appena due giorni, si sarebbe trasformato in un incubo per una donna sudamericana, che ha denunciato l'uomo per molestie sessuali. Tutto inizia con la ricerca di lavoro come badante, tramite conoscenti riesce ad ottenere un contatto lavorativo: tutto sembra procedere bene fino al secondo giorno.

Secondo l'accusa l'uomo l'avrebbe costretta a subire atti sessuali, consistiti nel palpeggiarle ripetutamente il seno e contestualmente minacciandola che qualora non fosse andata a letto con lui, le avrebbe tolto le chiavi della macchina. "Con l'aggravante- si legge nel capo d'imputazione- di aver commesso il fatto nelle riferite circostanze di luogo tali da ostacolare la privata difesa". 

I fatti si sarebbero verificati all'interno dell'ascensore, ed ora l'uomo è accusato di violenza sessuale e lesioni personali. Durante i palpeggiamenti denunciati dalla donna, avrebbe  anche riportato delle escorazioni sul seno, refertate dal pronto soccorso dell'ospedale di Perugia con una prognosi di cinque giorni.

La vicenda, comparsa oggi in tribunale, è stata rinviata al prossimo 28 febbraio: la donna, difesa dall'avvocato Antonio Cozza del foro di Perugia, si costituirà parte civile nel processo. 

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