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Cronaca

Frusta le figlie con un cavo elettrico e picchia la moglie incinta: condannato

L'uomo era accusato di maltrattamenti in famiglia: 2 anni e 2 mesi di reclusione per le violenza

Picchia le figlie con un cavo elettrico di un mappamondo perché hano scoperto la sua infedeltà e prende a pugni la moglie incinta. Per il giudice vale una condanna a 2 anni e due mesi di reclusione.

L’uomo, difeso dall’avvocato Carla Ragna, era accusato di maltrattamenti in famiglia, con episodi di vioplenza che sarebbero avventui nel 2016, come riporta il Corriere dell’Umbria di oggi.

Il giudice monocratico Emma Avella lo ha condannato a due anni e due mesi per aver frustato le figlie e picchiato la moglie incinta. Scorrendo il capo d’imputazione e le denunce l’uomo avrebbe instaurato un clima di paura in casa, con continue ingiurie e minacce nei confronti della moglie, anche davanti alle figlie. I maltrattamenti, con pugni e calci, sarebbero avvenuti anche quando la moglie era incinta, con tanto di minacce di morte. L’uomo era accusato anche di aver tamponato l’auto della moglie durante un inseguimento.

Le frustate con un cavo elettrico alle figlie, inoltre, sarebbe avvenuto quando le ragazze avrebbero scoperto il tradimento dell’uomo. Il quale le avrebbe minacciate e picchiate per non far rivelare la relazione extraconiugale. In quell’occasione l’uomo avrebbe utilizzato “un filo elettrico di un mappamondo ... come frustino, provocandole (ad una figlia, ndr) una lesione consistita in escoriazioni al braccio, all’avambraccio alla coscia e a tutta la gamba sinistra”. Frustata anche la seconda figlia che difendeva la madre dall’aggresisone.

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