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Maltratta e minaccia i nonni, 25enne perugino allontanato dalla famiglia dopo aver devastato l'appartamento

Il giovane non può avvicinare i parenti e non li può contattare in alcun modo. Domani l'udienza davanti al giudice

Vessazioni e maltrattamenti continui da parte di quel nipote che hanno accolto in casa sin da piccolo. Comportamenti violenti nipote hanno spinto gli anziani nonni a denunciare il nipote e portato all’emissione, da parte del giudice per le indagini preliminari Margherita Amodeo su richiesta del sostituto procuratore Annamaria Greco, del provvedimento di divieto di avvicinamento ai nonni e alla loro abitazione a carico del giovane, difeso dall’avvocato Fulvio Carlo Maiorca, a fine gennaio di quest'anno. L’obbligo prevede che si tenga ad almeno 500 metri dai luoghi frequentati dai nonni e di non comunicare in alcun modo con loro. Domani mattina davanti al gip si terrà l’interrogatorio di garanzia dell’indagato.

Secondo la denuncia presentata in Questura a Perugia dal nonno, il nipote di 25 anni avrebbe compiuto “reiterate condotte violente e minacciose” nei confronti dei nonni materni “… con cui conviveva e dettate dal suo stato di tossicodipendenza, rendeva dolorose le relazioni domestiche, sottoponendo le persone offese a sofferenze fisiche e morali, in modo continuativo ed abituale, cagionando nelle stesse uno stato di ansia, prostrazione e timore per la propria incolumità, tale per cui le stesse erano costrette a barricarsi nelle propria camera da letto per proteggersi dai comportamenti violenti e a cambiare la serratura delle porta di ingresso per impedire al nipote di fare accesso all’interno dell’abitazione”.

Per acquistare la droga “pretendeva somme di denaro sempre maggiori dai familiari, reagendo violentemente al rifiuto opposto alla sue richieste, strattonando i nonni e lanciando loro, più volte, bottiglie, piatti, bicchieri, mazzi di chiavi e varie suppellettili”. In altre occasioni avrebbe preso a calci la porta di casa, distrutto il televisore e “numerosi mobili dell’appartamento durante i suoi frequenti scatti d’ira”. In alcuni casi, non avendo ottenuto denaro, avrebbe “rubato oro e gioielli dei nonni”.

In più occasioni avrebbe minacciato i nonni “con un coltello da cucina” urlando “delinquente, chiami la polizia per tuo nipote, vi ammazzo tutti e due”, “entro venti minuti trovatemi i soldi sennò vi ammazzo” e “adesso scendo e ti rompo la macchina”.

Altre volte avrebbe costretto gli anziani nonni a far entrare in casa “spesso a notte fonda, suoi conoscenti con i quali abusava di sostanze stupefacenti” oppure li costringeva ad accompagnarlo ad acquistare la droga” fino a “girare il volante mentre il nonno guida”.

In almeno due occasioni avrebbe anche minacciato la madre, convivente, e colpita con violenza, fino a farla cadere e sbattere contro un mobile.

Il pubblico ministero aveva chiesto gli arresti, ma il giudice ha optato per il divieto di avvicinamento.

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