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Manda la compagna in ospedale, dopo 7 anni di violenze la denuncia e il processo all'ex violento

Botte, insulti e minacce, in aula il racconto dell'inferno tra le mura domestiche. condannato a 3 anni e mezzo di reclusione e 10mila euro di provvissionale

Sette anni di inferno in casa e di continue visite al Pronto soccorso per lesioni che andavano, di volta in volta, da dodici a sette giorni di malattia, tra ecchimosi, lesioni, traumi.

Un uomo è finito davanti al giudice per rispondere dell’accusa di maltrattamenti in famiglia, lesioni, ingiurie e minacce nei confronti della ex convivente. Secondo l’accusa, l’uomo, difeso dall’avvocato Laura Filippucci, si sarebbe reso autore di “reiterate condotte di violenza, offese, atti di sopraffazione e di disprezzo, idonei ad infliggere continue sofferenze fisiche e morali, tali da imporre alla stessa un regime di vita mortificante, improntato dalla soggezione psicologica”.

In particolare l’uomo avrebbe picchiato la compagna, costituitasi parte civile tramite l’avvocato Leonardo Romoli, “anche in presenza di figli minori”, “strattonandola e spintonandola con violenza, colpendola con schiaffi e oggetti contundenti” provocandole lesioni, ecchimosi e dolori persistenti al collo e alle spalle, traumi alla mano, alle braccia. La donna era andata al Pronto soccorso una volta con un referto di 12 giorni di malattia, un altro con 10 giorni di malattia, uno da 7 giorni.

L’uomo avrebbe perseguitato la donna anche per telefono “apostrofandola a mezzo messaggi minacciosi e ingiuriosi quali ‘sei una m...’ … ‘tu sei un giocattolo per me ... tu sei il mio divertimento’ ... ‘per me ho molto tempo per te … tutto verrà presto per te, fidati non vedo l’ora’ … ‘tu sei una morta di fame’ … ‘muori che ora’ … ‘è morto uno e tu quando muori’ … ‘se incapace come donna e come mamma’ … ‘i tuoi figli ti volevano dare la buona notte’ … ‘ma tu non sei disponibile per loro’ … ‘che mamma se vai a morire che è ora pezzo di m’ … ‘tu sei una fallita come mamma e donna’ … ‘tu sei una fallita come il tuo ex marito uguale’ …”.

La Procura di Perugia ha contestato all’uomo anche l’aggravante “di aver commesso tali gesti davanti ai figli minori o quando era ammesso alla misura alternativa al carcere”. I comportamenti violenti sarebbero durati dal 2007 al 2015.

L'uomo è stato condannato a 3 ani e 6 mesi di reclusione (il pubblico ministero aveva chiesto 3 anni), al pagamento di 10mila euro di provvisionale e al pagamento di un risarcimento da liquidare in sede civile.

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