Con la scusa di un "gioco" molesta sessualmente una bimba di 4 anni

L'imputato è in carcere da marzo su ordinanza di custodia cautelare. La procura di Spoleto ha chiesto il giudizio immediato

E' in carcere con un'accusa pesantissima: violenza sessuale su minore, perchè, secondo la procura di Spoleto che lo ha inquisito, si sarebbe approfittato di una bimba piccolissima, di appena 4 anni (all'epoca dei fatti).  Per l'imputato, che nel marzo di quest'anno è stato raggiunto dalla misura cautelare della custodia in carcere, il pm Michela Petrini ha chiesto il giudizio immediato e la prima udienza dinanzi al collegio del tribunale di Spoleto è stata fissata per il 13 dicembre. L'imputato, difeso dagli avvocati Ilario Taddei e Gabriela Juganariu, secondo le indagini coordinate dalla procura avrebbe costretto la piccola a compiere atti sessuali chiedendole di fare dei "giochi". 

Nell'estate del 2017, dopo aver chiesto alla bimba di rimanere con lui in casa, l'avrebbe portata in camera e con la scusa di ascoltare la musica l'avrebbe fatta salire sul letto. A quel punto, è la ricostruzione dell'accusa, l'avrebbe fatta sdraiare per poi prenderle una mano e costringerla a toccarlo "nelle parti intime". Sono un paio gli episodi contestati dalla procura all'imputato, un 28enne originario dell'Est Europa e residente nel perugino, che si sarebbe "approfittato della inferiorità fisica e psichica della bimba per "indurla a compiere atti sessuali".   In un'altra occasione "l'avrebbe fatta salire a cavalcioni,  facendo avanti e indietro con il bacino"

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Una vicenda delicatissima, nata a seguito della denuncia della madre, compagna di un parente dell'imputato. La piccola nei mesi scorsi è stata ascoltata in audizione protetta con la formula dell'incidente probatorio. L'avvocato difensore Ilario Taddei, contattato telefonicamente, spiega che la piccola non avrebbe riconosciuto nell'immediatezza della testimonianza, l'imputato. Intanto sta valutando di ricorrere a un rito alternativo per il proprio assistito che, come detto, a marzo è finito in carcere su ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip. 

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