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Violentata dal maestro di equitazione, anni da incubo per una 14enne

Oggi l'udienza davanti al gup. L'uomo - all'epoca dei fatti 60enne, avrebbe approfittato del rapporto di fiducia instaurato con la sua allieva. Ecco tutta la vicenda

Anni di molestie e violenze dall’uomo di cui si fidava cecamente. Un orrore vissuto per quattro lunghissimi anni e venuto a galla solo quando la giovane vittima di questa brutta storia, ha trovato il coraggio di denunciare. Era appena 14enne quando il suo istruttore di equitazione, avrebbe iniziato a dimostrarle attenzioni particolari, poi sfociate – secondo il racconto della ragazza – in violenze sessuali ripetute nel tempo.  

L’uomo, all’epoca dei fatti 60enne, avrebbe a poco a poco avvicinato la ragazzina a sé “prima con baci sulle guance e carezze sul viso, con il fine di creare maggiore confidenza”, approfttando del rapporto di fiducia che aveva instaurato con la giovane, sua allieva da quando aveva 11 anni. Fino a quando le carezze, si sarebbero trasformate in abusi sessuali. Ma la vittima non trovò mai la forza di raccontare a genitori e forze dell’ordine quanto di più orrendo può capitare ad una ragazzina di quell’età: essere violentata da una persona verso la quale aveva riposto fiducia e stima e con la quale condivideva la sua grande passione per l'equitazione. 

Violenza sessuale su una 16enne durante una vacanza in Umbria, indagato l'amico di famiglia

Era fissata per questa mattina l’udienza davanti al gup Lidia Brutti, ma per un difetto di notifica gli atti sono stati rimandati al pm e si dovrà fissare una nuova data;  la giovane – assistita dall’avvocato Paola Pasinato – si costituirà parte civile nel procedimento contro l’uomo, difeso dall’avvocato Gianni Spina del foro di Perugia.

La ragazza nel 2016 fu ascoltata in incidente probatorio confermando tutte le accuse contro il maestro di equitazione, mentre l'imputato chiese di potersi sottoporre ad una perizia medico legale sulla base di asserita malformazione congenita - tale da impedirgli di poter consumare rapporti - in seguito rigettata. 

Eppure l’uomo, secondo l'accusa, avrebbe continuato ad importunare la giovane anche quando, ormai maggiorenne, si era iscritta all’Università, tanto da aspettarla fuori dalle lezioni per farle “un regalo” di compleanno e continuare con le “avances”. La ragazza nel frattempo è stata seguita da un centro anti - violenza ed ha affrontato il lungo percorso con l'aiuto di un psicologo. 

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