Villa Pitignano, la nuova (e più grande) scuola sarà realizzata... ma ci vuole pazienza

I genitori e gli insegnanti di Villa Pitignano dovranno pazientare per avere una scuola migliore, con spazi adeguati e nettamente più accogliente rispetto a quella attuale da tutti definita la "scuoletta". La decisione del Comune è quella di non prendere in affitto un nuovo stabile privato - per arginare i costi a carico delle casse pubbliche - ma si vuole fare una permuta con dei proprietari tra strutture già esistenti. Unos cambio tra pubblico e privato. 

Una pista quest'ultima in fase di definizione: infatti i tempi si sono un po’ allungati pe questioni burocratiche, legate alla permuta, a cui il proprietario dell’immobile individuato si è detto disponibile con un altro di proprietà comunale, ma entro l’inizio dell’anno nuovo la trattativa dovrebbe già volgere alla conclusione.  

L’assessore Wagué ha tenuto a ribadire che la situazione della scuola di Villa Pitignano è già sotto l’attenzione del Sindaco e della Giunta fin dall’inizio del mandato, quando , anche con i tecnici comunali, sono cominciati i sopralluoghi e gli incontri per trovare una soluzione rapida al problema. 

“Purtroppo – ha detto - la situazione dell’edilizia scolastica che abbiamo ereditato dalle passate amministrazioni la conosciamo tutti e sia la dirigente scolastica che i genitori sanno –dati i continui e costanti contatti- che da tempo ci stiamo adoperando, noi come Giunta ma anche i dirigenti dell’Ambiente, dell’Edilizia Scolastica, dei Servizi Scolastici, del Bilancio e del Patrimonio insime, affinchè si arrivi ad una soluzione quanto prima. E’ una nostra priorità che i bambini possano studiare in scuole sicure”.

Dall'opposizione i consiglieri Bori (PD) e Arcudi (SR) hanno definito quella delle scuole è una delle pagine più imbarazzanti di questi ultimi tempi. Hanno ribadito le accuse all’assessore Wagué di indisponibilità al confronto e di inadeguatezza a svolgere il ruolo che il Sindaco gli ha assegnato, chiedendo ancora una volta a quest’ultimo di riassumersi la delega.

LE TAPPE DELLA STORIA Nel 2014 era stato emanato un bando pe l’affitto di un locale di 1600 mq che poi è stato bloccato da un decreto legge nazionale che vietava ai comuni di effettuare ulteriori acquisti e affitti. L’anno successivo era emersa la necessità di una variante al PRG, anche in vista di nuovi indirizzi legislativi che puntano ad introdurre una fascia unica di età 0-6 anni.

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“Il progetto iniziale – ha spiegato la dirigente - era impostato su 8 sezioni, equivalenti a 200 bambini, sovradimensionato e di difficile gestione, per cui abbiamo ridimensionato tutto sulla base di esigenze più concrete che hanno portato le sezioni della materna a 4, accorpando anche quella attuale di Bosco, più l’asilo nido. Altre 4 sezioni di materna sarebbero a Ponte Felcino, liberando e razionalizzando spazi anche per le scuole elementari e medie”.

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