Casapound soffia sul "focolare delle famiglie": su 20 case popolari solo 8 agli italiani

I "fascisti del terzo millennio" come amano definirsi hanno denunciato l'assegnazione delle case popolari a Villa Pitignano

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PerugiaToday

Nuovo blitz di CasaPound Italia Perugia presso le case popolari di Villa Pitignano, dove i militanti del movimento hanno affisso uno striscione riportante la scritta: "case popolari non per gli italiani ". Neanche un mese fa, CasaPound Italia aveva espresso il proprio disappunto circa il metodo di assegnazione delle case popolari in questione, affermando che di fatto tale metodo avrebbe discriminato gli italiani dalle graduatorie.

"Torniamo a farci sentire sull'argomento - afferma Antonio Ribecco, responsabile di Cpi Perugia - a pochi giorni dalla pubblicazione delle graduatorie. Non siamo affatto contenti di aver avuto ragione : di 20 alloggi infatti, solo 8 sono stati assegnati a famiglie italiane, a dimostrazione del fatto che con dei criteri di assegnazione così assurdi, viene favorito chi lavora in nero ed ha quindi un reddito quasi nullo, o chi ha un alto numero di prole e già fruisce quindi di molte altre agevolazioni".

"Il nostro non e' un discorso di razzismo - aggiunge Ribecco - ma di priorità; pensiamo infatti che le famiglie italiane aventi diritto all'ingresso in graduatoria, quelle famiglie che con molti sacrifici riescono ad essere in regola con la legislazione del nostro paese, debbano essere favorite rispetto a chi non lo è, o per lo meno avere le stesse possibilità di famiglie non italiane aventi pari requisiti" "Da settembre - conclude Ribecco - partiremo con un raccolta firme in tutta la regione per richiedere la modifica dei criteri di assegnazione delle case popolari, in modo da dare voce ai tanti perugini stanchi di vedersi scavalcare in tutte le graduatorie nonostante siano in linea con i requisiti richiesti, e che ogni giorno si rivolgono al nostro movimento chiedendoci di fare qualcosa insieme per poter cambiare la situazione.

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