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La star hollywoodiana, la villa in Umbria e quella "brutta storia" sull'abuso edilizio

I due avevano deciso di venire a rilassare nella bella Umbria, aprendo un'azienda agricola: ecco come è andata a finire

“Non luogo a procedere perché il fatto non sussiste”. È questa la sentenza emessa dal gup Carla Giangamboni. Protagonista della vicenda il responsabile dell'Ufficio Beni Paesaggistici Ambientali della Provincia di Perugia, nonché la star hollywoodiana Colin Firth. Tutto ha inizio con un sopralluogo nella splendida villa dei coniugi Firth. Nel novembre 2013 il Nucleo polizia Ambientale del Corpo Forestale bussa infatti alla porta del premio Oscar. A loro dire “sarebbe stato perpetrato un abuso edilizio”. Ma ciò che sembra essere ancor più anomalo è che l'architetto della Provincia non abbia avvisato il comune di Città della Pieve delle accuse mosse a Forth, come da prassi.

Secondo quindi le indagini svolte, la donna, abusando della sua posizione, avebbe favorito la costruzione della splendida villa di Colin non dando avviso alle autorità competenti dell'abuso edilizio riscontrato. Di opinione diversa il gup che nella sentenza di assoluzione afferma: “La condotta posta in essere dall'imputata non va ad integrare in alcun modo la violazione di legge o regolamento che rappresenta il fondamentale elemento costitutivo, sotto il profilo oggettivo, del reato contestato: la stessa ha infatti attivato, in tempi del tutto congrui rispetto alla comunicazione inviato dalla PG, dapprima invitando il Comune a fornire informazione sui provvedimenti “mediotempore” adottati e poi richiamandoli al rispetto delle prescrizioni della L.R. 21/04, in vista di più incisivi interventi”.

Insomma un'assoluzione piena, a passare invece guai seri furono il povero Colin Firth e la moglie produttrice. I due avevano deciso di venirsi a rilassare nella bella Umbria, aprendo un'azienda agricola. L'attore inglese aveva così deciso di comprare un appezzamento di terra e costruire una villa con l'annesso. Le ulteriori verifiche ed i sopralluoghi sulla proprietà hanno portato la Procura di Perugia ad aprire un fascicolo. Fortunatamente, alla fine, l'architetto, difeso dall'avvocato Giuseppe Innamorati, è stato assolta mentre Colin Firth è stato raggiunto da un obbligo di demolizione.

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