Violenze sessuali, palpeggiamenti e raccapriccianti promesse a bambini: orco alla sbarra

L'uomo protagonista di questa storia si è sempre professato innocente rispingendo con forza ogni accusa

Tutto è ancora da appurare e in virtù del principio di non colpevolezza bisognerà attendere che ogni minimo dettaglio di questa assurda vicenda sia ben chiaro. Protagonista un ottantenne accusato di avere violentato sessualmente due bambini e una giovane. Oggi si è tenuta una nuova udienza a porte chiuse, durante la quale ha reso testimonianza una delle piccole vittime rimaste coinvolte in questa macabra vicenda.

I fatti - “Uno di questi giorni vieni a casa che io ti pago e tu mi fai...”. A pronunciare l'aberrante frase, dove si parla di una richiesta a pagamento sessuale, sarebbe stato un anziano; a doverla subire è invece un bambino rimasto vittima delle violenze sessuali, secondo il pm Valentina Manuali, di un uomo che potrebbe essere il suo nonno. Una vicenda torbida e raccapricciante. Stando a quanto si legge dagli atti, a finire nella rete dell'orco ci sarebbe anche un'altra bambina. I piccoli verranno comunque ascoltati durante l'incidente probatorio che si terrà entro maggio.

Ma non solo bambini, anche un'adolescente si sarebbe piegate alla violenza dell'ottantenne, ora libero dopo la prima richiesta di misure cautelari emessa dal gip. Nel particolare: “In tempi diversi compiva atti sessuali, in cambio di denaro e generi alimentari per la famiglia, ricariche telefoniche ed altri oggetti”. A finire in mezzo alla vicenda anche la madre della ragazza prima arrestata e poi rilasciata a seguito delle dichiarazioni della figlia che avrebbe difeso la madre affermando che “non sarebbe mai stata costretta” da lei a nessun tipo di rapporto sessuali.

Diversa la posizione della Procura di Perugia che avrebbe inizialmente ipotizzato un coinvolgimento della donna: “favoriva e traeva vantaggio dalla prostituzione della propria figlia, ricevendo in cambio regali e somme di denaro dalla figlia”. Ma se da una parte la posizione della donna sembra quindi alleggerirsi dopo le dichiarazioni della figlia, quella dell'ottantenne sembrerebbe proprio di no. “L'uomo - si legge sempre negli atti – ha costretto con violenza, consistita nel tirare a se il bambino contro la sua volontà, a subire atti sessuali; in particolare dopo averlo condotto nel garage di sua proprietà con il pretesto di dargli i soldi per comprare un gelato lo baciava in bocca con violenza consistita nel tirare a se il bambino contro la sua volontà”. Ovviamente l'uomo protagonista di questa storia si è sempre professato innocente rispingendo con forza ogni accusa.

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