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Vigile accusato di intascare i soldi delle multe chiede di tornare in libertà: "Episodi isolati nel tempo"

I giudici del Riesame si sono riservati la decisione. La difesa ha chiesto la revoca dei domiciliari: "Ammanco di 145 euro"

E' stato arrestato dieci giorni fa dai carabinieri di Assisi, un vigile urbano di 37 anni accusato di truffa aggravata, falso e soppressione di documenti, finito agli arresti domiciliari e sospeso dall'incarico.

La difesa (avvocato Luigi Nicacci) ha presentato istanza di scarcerazione ai giudici del Riesame, chiedendo l'annullamento di ogni misura o in subordine, l'obbligo di dimora. Secondo la difesa gli episodi contestati all'indagato sarebbero isolati nel tempo, con un ammanco di 145 euro. 

Le indagini sono  scaturite da una segnalazione fatta dall’Amministrazione comunale della città serafica; per non elevare contravvenzioni al codice della strada, sembra si facesse consegnare brevi manu somme di denaro in misura ridotta, facendo così credere di aver assolto agli obblighi di legge, trattenendosi però l’importo. Il Comune si era mosso sulla base di una segnalazione di un cittadino che ha descritto presunte irregolarità da parte del vigile nell'applicazione delle sanzioni per violazioni al Codice della strada.  

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