menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

La vicina impossibile: botte, insulti e ingiurie: "Quella lì è una prostituta malata di sifilide"

Una donna di 48 anni è finita sotto accusa per stalking, minacce, ingiurie e lesioni nei confronti della sua vicina di casa. Tutta la vicenda

Non solo avrebbe offeso, minacciato e diffamato la sua vicina di casa, arrivando a dire in giro che lei era malata di sifilide e che suo figlio era un ubriacone, che si prostituiva con diversi extracomunitari che accoglieva,  ma in più di un’occasione le avrebbe messo anche le mani addosso con schiaffi e pugni. E così una 48enne originaria delle Marche, da anni residente nell’Alta Valle del Tevere, è finita sotto accusa per stalking, lesioni e minacce nei confronti di una vicina di casa: oggi l’udienza davanti al gup Lidia Brutti è stata rinviata all’11 aprile, mentre il 6 aprile, davanti al giudice Avenoso,  l’imputata dovrà comparire per fatti analoghi a quelli a lei imputati, in quando dopo la misura restrittiva emessa dal gip, la donna avrebbe comunque continuato a reiterare i reati a lei ascritti.

L’imputata – difesa dall’avvocato Eugenio Zaganelli – secondo l’accusa avrebbe cercato in tutti i modi di ledere la vita e la reputazione della sua “rivale”, rivolgendosi a lei con frasi pesanti e offensive anche in presenza dei suoi familiari: “Se ti metto le mani addosso, ti faccio vedere io cosa faccio”. In un’altra occasione, durante un banale alterco sulla spettanza del pagamento della bolletta del gas, improvvisamente avrebbe sbattuto la porta d’ingresso della palazzina in modo da chiudervi in mezzo il braccio della persona offesa e procurandole lesioni, mentre in un altro episodio, dopo la notizia di essere stata denunciata, avrebbe impedito alla “nemica” di rientrare nel portone del palazzo spingendola con forza fino a farla cadere.

Banali motivi, forse una gelosia, quella alla base di un’antipatia fra vicini, in seguito degenerata in episodi di violenza, dall’ottobre del 2014 a metà 2015 (data dell’ultima querela per le lesioni subite) e che avrebbe costretto la vittima a vivere in un permanente stato di ansia e paura per la propria incolumità. Nonostante il divieto di avvicinamento impostole dal gip nel gennaio del 2015, l’imputata avrebbe inseguito la vicina lungo il corridoio condominiale fino ad entrare in casa sua, ancora una volta l’avrebbe offesa fino a che, infastidita dall’abbaiare del suo cane, per tutta risposta avrebbe acceso lo stereo al massimo volume fino a tarda notte. La parte offesa, difesa dall’avvocato Sabina Senatore, avrebbe subito contusioni, escoriazioni al collo, schiaffi e un pugno allo stomaco.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

PerugiaToday è in caricamento