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Viale Pellini, furti nelle case e negli uffici: poi spedivano tutto in Tunisia

Due stranieri sono stati fermati mentre stavano caricando su un furgone tanti oggetti in oro e argento, abbigliamento griffato e anche telefonini, computer e tablet. C'è speranza ora per i derubati per riprendersi i propri oggetti

Prima i furti a danno dei perugini e poi il trasferimento della merce direttamente in Tunisia dove poi sarebbe stata rivenduta sia sul mercato nero che su quello regolare. La scoperta è stata fatta dalle Volanti della Questura che hanno denunciato per ricettazione due tunisini sorpresi mentre stavano caricando la merce provento di furto su un furgone in via Pellini, in pieno centro storico perugino. La merce era tutta super-tecnologica e di ultima generazione: MacBook,  Ipad,  Iphone. Ma anche oro, orologi, monili in oro ed argento e diversi capi d’abbigliamento sportivi. Tutta la refurtiva era stata rubata in alcuni appartamenti del centro storico e in uno studio legale. 

LA CATTURA Verso le 20 del 5 dicembre, gli agenti hanno voluto controllare i sospetti e il loro furgone all'altezza del palazzetto dello sport di via Pellini. Subito poco dopo si è capito che era tutta roba rubata ed è scattato il fermo per T. H., tunisino del 1978, e F. M. S., connazionale del 1988, entrambi senza precedenti e in regola col permesso di soggiorno.

I due tunisini sono stati denunciati per ricettazione in concorso tra loro, e sono in corso tuttora gli accertamenti per risalire alla proprietà degli altri oggetti sequestrati per provvedere alla restituzione. Nei prossimi giorni verranno pubblicate le foto per consentire un più agevole degli oggetti sequestrati per il riconoscimento da parte dei cittadini e negozianti derubati.

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