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Via XIV Settembre, le radici degli alberi rendono impraticabile il marciapiede: la testimonianza di una mamma

Radici di leccio sfondano e sollevano il marciapiede di via XIV Settembre, in prossimità del Centro per l’Infanzia Montessori. “Non bastassero gli snervanti lavori per la fibra, non bastassero le multe, sparate a raffica dalla Municipale, ci si mette anche la natura!”, dice una mamma che accompagna, inagitazione, la bambina alla scuola montessoriana.

In che senso? “Guardi, ho parcheggiato l’auto a Monteluce, in via Eugubina, perché alla Pesa, davanti alla Ciabatti o al piazzale di Monteluce non c’era posto. Ci sono voluti quasi trenta minuti per arrivare fin qui e sto facendo tardi in ufficio”. “Inoltre – aggiunge – la bambina non è un pacco
e devo lasciarla con calma, altrimenti piange, io stessa resto nervosa per tutta la mattinata e non combino niente in ufficio”.

“Poi, faccio questo tratto di marciapiedi davanti alla scuola e per poco non mi slogo una caviglia. Ma – dico io – si può cominciare peggio una giornata?”. Tuoni, fulmini, grandine in delirante sintonia. Proteste legittime, contestazioni ineccepibili. Di questo passo, la scuola finirà col perdere utenti, in aggiunta ai tanti problemi economici che l’affliggono.

È facile constatare che l’affermazione della signora è sacrosanta: basta verificare come le radici di questa pianta imponente abbiano sfondato la pavimentazione del marciapiedi in mattonelle di porfido (foto). Il rigonfiamento è tale da avere invaso in maniera evidente il calpestabile. L’unica cosa da fare immediatamente è rimuovere i materiali distaccati dal massetto e provvedere ad allisciare. Altrimenti c’è il pericolo che alle multe, e alle nevrosi da traffico e da parcheggi, si aggiunga un ricovero in ortopedia.

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