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Una via per il grande perugino dimenticato Sisto Mastrodicasa, "sveglia" alla Commissione del Comune

È bastato che il nostro giornale parlasse dell’intervento provvisionale al Campaccio, elaborato dal grande ingegnere, perché il dinamico consigliere, perugino di persuasa adozione, si attivasse

Il consigliere comunale Carmine Camicia e PerugiaToday ancora insieme, per un’iniziativa che rivaluta e mette sotto i riflettori la figura del grande Sisto Mastrodicasa, storico maestro del consolidamento. È bastato che il nostro giornale parlasse dell’intervento provvisionale al Campaccio, elaborato dal grande ingegnere, perché il dinamico consigliere, perugino di persuasa adozione, si attivasse.

Ci sarebbe da aggiungere che Mastrodicasa è anche il riconosciuto maestro di famosi epigoni, come il suo degno erede Massimo Mariani, che tanto ha fatto per la città del Grifo. Camicia ha dunque raccolto la nostra suggestione, caldeggiata immediatamente sui social, e ha lanciato una proposta di intitolazione di una strada o rotatoria al nome e alla memoria di Mastrodicasa.

Ha preso carta e penna, scrivendo al Dirigente della Commissione toponomastica del Comune di Perugia, Ugo Bonifacio, e a Dramane Wagué. Il consigliere ricorda che “Sisto Mastrodicasa è nato a Perugia nel 1887 e nel 1912 ha conseguito la laurea in Ingegneria civile presso l’Università di Roma. Ha subito lavorato nell’Ufficio tecnico provinciale di Perugia, con l’incarico di studiare le condizioni statiche delle strutture murarie del Palazzo della Provincia, studio che ha portato alla realizzazione delle cerchiature metalliche ancora oggi visibili”.

Sarà il caso di ricordare che proprio nel portico del Palazzo della provincia dell’Arienti  è posta una lapide (in pagina) che sta lì da ben 33 anni con la scritta “Alla memoria dell’ingegnere Sisto Mastrodicasa, pioniere del consolidamento”. Poi il silenzio sulla sua figura. “Nel 1927 – prosegue Camicia – Mastrodicasa ha intrapreso la carriera di libero professionista, prestando la propria opera per importanti enti cittadini, come il Comune di Perugia, la Provincia, l’ex industria Perugina, la Cassa di risparmio di Perugia, il Consorzio agrario provinciale di Perugia”.

Ma di cosa si occupava il grande sperimentatore?

“Gli incarichi – ricorda lo scritto – riguardavano soprattutto la ristrutturazione di edifici, mediante interventi di consolidamento, restauro e riordinamento interno”.

Quali dunque i meriti riconosciuti? 

“Il merito di Mastrodicasa resta quello di aver dato veste teorica e basi scientifiche alla diagnosi delle lesioni e al consolidamento delle costruzioni dissestate. Il frutto di tale esperienza è sfociato nella pubblicazione di un’opera fondamentale, del 1943, “Dissesti statici delle strutture edilizie”, che ha procurato poi all’ingegnere perugino incarichi in commissioni per lo studio di opere monumentali, ritenute in disagio statico, quali il Ponte Vecchio di Firenze, la Lanterna sulla Cupola del Brunelleschi in Santa Maria del Fiore a Firenze, il tempio della Consolazione a Todi, il Palazzo dei Priori a Perugia”.

Resta da aggiungere che quel testo, uscito da Hoepli (nella collana Ingegneria civile), è un manuale tuttora in uso nei maggiori atenei del mondo. E – per tornare al nostro servizio che ha mosso tutta l’operazione – dobbiamo aggiungere, tra i suoi interventi, il consolidamento del muro etrusco che supporta la Canapina. Onore e merito al grande personaggio cui Perugia rende finalmente onore: “Unicuique suum”.

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